ESCLUSIVA Promozione, Girone B – Poli, Il Sindaco Di Mugno: “A inizio anno ci davano per spacciati. Offerte? Ce ne arrivano, ma se la società rispetta gli accordi…”

All’apparenza un’isola felice, lontana dal chiasso metropolitano. Un paesino adagiato ai piedi dei monti Prenestini. Duemila abitanti, forse qualcuno in più. Poli sta vivendo la propria ribalta calcistica. Primo anno di Promozione, dopo aver tanto sgomitato nelle minors. Budget più che contenuto, non è di certo approdo per chi vuol vivere di solo, sano sport. Eppure il primato in classifica è cosa degli uomini di Vicalvi. Una prerogativa che appartiene loro da circa 14 mesi, inciampo più, inciampo meno. Da quando è nato un gruppo tutto nuovo. Mirco Di Mugno è uno dei pochi reduci degli anni meno lucenti. Oggi è il capocannoniere del girone B di Promozione, il trascinatore offensivo di un undici che viaggia a memoria. Quadrato. Lo abbiamo raggiunto in esclusiva, noi di Lazioingol.it. Domenica, in casa, contro il Tor di Quinto, la comitiva capitanata da Di Mugno ha fatto registrare il centesimo punto conquistato nelle ultime 41 partite. Le medie potete farle da soli…

 

Nove reti, che con quella di Coppa fanno doppia cifra. T’immaginavi un impatto così deciso sulla categoria? “Ti dico la verità, è stato un bell’avvio di stagione sia a livello personale che di gruppo. Certo, una media realizzativa così alta non l’ho mai avuta. Speriamo di continuare su questa strada, anche se non siamo collettivo che sbandiera in pubblico i nostri obiettivi. Quelli li custodiamo gelosamente tra di noi, nello spogliatoio…”
 
Vi siete sbarazzati del Tor di Quinto e domenica prossima farete visita ad un Salto Cicolano in ripresa. Non avete mai sbandierato, per l’appunto, propositi di vertice. Non avete cambiato idea neanche dopo 11 giornate? “È un girone molto equilibrato, non ci sono schiacciasassi come da altre parti. Si può perdere e vincere con tutte. Dal canto nostro siamo una squadra umile, che ha fame da vendere. È bello stare lassù, ma per adesso non guardiamo troppo la graduatoria. Ci davano per spacciati ad inizio anno, addirittura si scommetteva sui pochi punti che saremmo riusciti a fare. Se ci penso oggi mi viene da ridere. C’è poca competenza in giro. Qui ci sono giocatori importanti, poco glamour perché la Prima Categoria è campionato meno seguito. Finalmente si stanno accorgendo un po’ tutti  del nostro valore. Vogliamo far parlare di noi e ci stiamo riuscendo!”.
 
Il Poli sorprende gli addetti ai lavori, dunque. Siete un organico composto da giocatori che mancano da anni dalla Promozione. Questo cosa vuol dire? Che c’è poca differenza tra questa serie e la Prima Categoria? “A parte i giovani che devono giocare, non c’è molta differenza. Sicuramente in Promozione aumenta il numero di giocatori che possono fare la differenza e quindi devi concedere poco. Gli errori rischiano di esser pagati di più. Più sali di categoria e meno devi sbagliare. Penso sia tutta lì la differenza”.
 
Oltre che per i gol a raffica, sei salito alle cronache per esser stato colui che ha denunciato alla società il tentativo di combine da parte dell’Estense Tivoli, un anno fa. Se n’è parlato tanto, ma la tua campana non è stata ancora ascoltata… “È vero, quando si sente una sola campana si finisce col rischiare di non saper mai la reale versione dei fatti. Quel che è successo ormai si è risaputo ed è spiacevole doverne ancora parlare. Non mi era mai capitato prima e quando sono stato chiamato dalla Procura ho detto come sono andati i fatti, anche perché rischiavo grosso anch’io. Prima di parlare di Di Mugno, c’è gente che dovrebbe sciacquarsi la bocca! Invece di ammettere le proprie colpe e chiedere scusa, Parroni ha messo in mezzo altre persone che non c’entravano nulla rischiando di fargli prendere una sonora squalifica! Mi riferisco al suo ex mister Mariani ed al suo ex compagno Petrella. Comunque ora basta, perché a me piace far parlare il campo. E sul campo, quel giorno e per tutta la stagione, abbiamo dominato!
Concludiamo tornando al calcio giocato. Per te e per molti dei tuoi compagni stanno piovendo offerte. Il mercato dicembrino è alle porte. Credi che nessuno si muoverà da Poli? “Le offerte, visto quello che stiamo facendo, è normale che arrivino. Chi si muoverà? Questo dipende dalla società. Se loro manterranno gli accordi presi, difficilmente qualcuno cambierà casacca. Siamo un gruppo eccezionale, una famiglia che dà tutto l’uno per l altro ed è difficile trovarne di simili in giro. Un gruppo che ha fatto e che sta facendo miracoli!”.

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