ESCLUSIVA TMM – Lazio, Anselmi (Radiosei) analizza il momento: “Bravo Inzaghi, l’Europa League è l’obiettivo minimo. De Vrij? Da blindare, difensori come lui non ne fanno più…”

La Lazio di quest’anno ha principiato l’annata nel modo giusto. La squadra ha un’identità, segna con continuità e difende con criterio. Se paragonata alla sconquassata banda che una stagione fa faceva acqua un po’ su ogni campo, la creatura di Simone Inzaghi è tutt’altra cosa. Per sviscerare a fondo il momento in casa biancoceleste, la redazione di TheMatchMagazine.com – in collaborazione con Lazioingol.it – ha raggiunto in esclusiva una delle voci dell’emittente radiofonica Radiosei, l’attento ed esperto giornalista Marco Anselmi. Una vita a seguir le sorti della Lazio. Un sogno, se la tua fede ha i colori del cielo. Una croce, se puntualmente ogni stagione la trascorri nel limbo…
Riavvolgo il nastro. Bielsa salta, il popolo biancoceleste insorge. Le redini ad un Inzaghi già di casa a Salerno. Nella tempesta di partenza, quali meriti iscrivi oggi all’attuale tecnico di una Lazio quarta in classifica? “Di meriti Simone Inzaghi ne ha molti, il più grande è quello di aver preso la Lazio in una situazione di assoluto disagio, di essersi fatto carico di responsabilità non sue e di aver avviato un processo di vera e propria ristrutturazione mentale del gruppo. Non era semplice, anche perché molti giocatori si sono sentiti in diritto di fare il proprio comodo. Quindi per ora non si possono che fare i complimenti al mister, poi si vedrà. C’è un mix di bravura, intelligenza, conoscenza e fortuna che nel calcio spesso è fondamentale. I giudizi però si daranno alla fine del campionato. La Lazio per fare il minimo indispensabile dovrà qualificarsi all’Europa League”.
 
È ancora prematuro, ma una parola sugli obiettivi di questa squadra andrà pur spesa. Voci flebili parlano di Champions League. Mirino troppo alto? “La Champions League è un sogno, più che un obiettivo. Bisogna stare con i piedi ben saldati in terra. L’entusiasmo del momento può farci pensare a qualcosa in più rispetto al valore della rosa biancoceleste, che è sicuramente buona nei 13/14 ma serve di più. A gennaio la società ci dirà, con il mercato, che vuole fare del futuro di questa stagione”.
 
 
Immobile è un colpo pregiato, per carità. Ma non pensi che la vera forza di questa Lazio sia aver regalato solidità difensiva ad un undici lo scorso anno spesso preda degli attacchi avversari? Il rientro di De Vrij in primis, la crescita di Hoedt al suo fianco. Bastos e Wallace che non sono Mauricio e Bisevac. Sei dello stesso pensiero? “Assolutamente d’accordo. Che Immobile fosse un grande giocatore lo sapevamo, sta solo confermando il suo valore dopo un paio di stagioni non eccellenti. La difesa ha fatto un salto di qualità grazie al ritorno in campo di De Vrij, perché la sua sola presenza dà sicurezza ad una squadra intera. Hoedt ed i nuovi ne stanno giovando”.
 
Pioli all’Inter è una minaccia per il mercato in uscita della Lazio, come tanti quotidiani stanno insinuando in questi giorni di stanca per via della sosta? “Più che per il mercato, l’Inter di Pioli mi preoccupa per la classifica. Credo che la Lazio difficilmente cederà uno tra Keita e De Vrij a gennaio. Se dovesse arrivare un’offerta importante per Biglia io lo cederei, pur essendo un ottimo giocatore. Se dovessi rinunciare ad uno dei tre, cederei quello più vecchio e meno presente. Sì, è vero anche de Vrij spesso si infortuna, ma difensori come lui non ne fanno più…”

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