Eccellenza, Girone A – Montecelio mai domo nonostante l’arbitro, Amici: “Ho visto cose assurde, ma i miei sono capaci di tutto”

Da tempo si parla di aprire un canale diretto tra addetti ai lavori del calcio, calciatori e dirigenti, e gli arbitri ma quello che è successo domenica scorsa sul campo del Lepanto Marino va diametralmente dalla direzione opposta. Niente insulti, niente contestazioni ma solo una richiesta di spiegazioni da parte di un tesserato del Montecelio ma tale da beccarsi un bel cartellino rosso.
E’ successo che al 20° del primo tempo di Lepanto – Montecelio due giocatori terminano a terra sgomitando in area di rigore del Montecelio, l’arbitro non ha dubbi e decreta il rigore, peccato che l’azione era stata avviata con Petrangeli in netta posizione di offside e con il direttore di gara molto lontano dalla parte di campo dove si è sviluppato l’episodio. Alla mezz’ora anche il raddoppio del Lepanto al mister del Montecelio Alessandro Amici non è che lo abbia convinto del tutto ed è per questo che nel corso dell’intervallo lui stesso si è avviato nello spogliatoio del direttore di gara chiedendo il permesso di poter parlare con lui: “Gli ho educatamente riferitospiega il mister dei gialloblùche avevo forti dubbi sulla regolarità delle due reti del Lepanto e quando lui mi ha detto che anche se era lontano aveva visto in quel modo io gli ho ribadito che sarebbe stato meglio se lui avesse corso di più per poter essere più vicino alle due azioni e verificare meglio. Non glielo avessi mai detto – continua l’allenatore del Montecelio – lui ha considerato offensiva la mia considerazione e mi ha cacciato dal campo. Quello che poi è accaduto dopo è ancora più grave. Sul 2-0 per il Lepanto la mia squadra ha avuto una reazione da grande squadra. Ha attaccato con tanta veemenza e al 75° Cesaro ha realizzato il gol che ha riaperto la sfida. Ora si era 1-2 ma che succede? Vedo il mio giocatore con l’arbitro che gli sventola in faccia il cartellino giallo e poi il rosso. Ma perché? Cosa è successo? Cesaro dopo avere realizzato il gol è andato a recuperare il pallone nella rete per accelerare le operazioni, mancavano pochi minuti. Il loro portiere ha nascosto il pallone impedendo al mio giocatore di prendere la sfera. C’è stato un diverbio e l’arbitro li ha ammoniti entrambi. Peccato che Cesaro era stato già ammonito e così ci siamo trovati a dieci minuti dalla fine in dieci contro undici”.
Ma non è finita lì. Per il Montecelio dopo l’allenatore e il suo migliore attaccante viene cacciato dal campo anche Silvestrini: “Un minuto dopo siamo in nove contro undici. Silvestrini deve lasciare il campo per il rossocontinua Alessandro Amicipenso che è finita ormai ma i miei ragazzi fanno il miracolo con Severini che con un eurogol ci regala il pareggio… In nove contro undici”.
Dopo la grande impresa il Montecelio ora è atteso dalla Coppa Italia, oggi alle ore 14.30 al campo del Tor Bella Monaca contro la Vis Artena, che Alessandro Amici ha già vinto il 5 febbraio del 2014 guidando l’Empolitana. “Siamo davvero contati – spiega il mister – dopo questa grande impresa dobbiamo stringere i denti e affrontare una grande squadra come l’Artena. Ma i miei ragazzi sono capaci di tutto, come hanno fatto vedere domenica scorsa”.
 
Sergio Toraldo – Tiburno.tv

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