Eccellenza, Girone A – Lepanto ripreso, Montecelio con gli attributi. Sganga: “Possiamo crescere. Play off? L’idea mi entusiasma”

Andrea Sganga è un macina chilometri, il giocatore che nei 90 minuti percorre più strada. A dirlo sono i dati, segretissimi, del professor Fabio Gozzi, il preparatore atletico del Montecelio che monitora tutta la squadra attraverso il GPS che ogni calciatore indossa. Per scoprirlo abbiamo “hackerato” il suo pc, ma gli assicuriamo che non apriremo altri scrigni del suo archivio gelosamente custodito.
Andrea è un centrocampista di quantità e qualità (già 3 i gol segnati finora), ma a Marino è stato schierato come difensore centrale per la contemporanea assenza dei due titolari infortunati Razzini e Aguglia. “Un ruolo che avevo ricoperto a 18 anni con la rappresentativa regionale junioresricorda Andrea -. Con il Lepanto mi sono divertito, accanto a me avevo Sivestrini, che ha senso della posizione e piedi buoni, è stato facile intenderci. Poi, quando dovevamo recuperare, ho finito per fare il centravanti. Mi manca solo di indossare i guanti del portiere e poi ho provato tutto!”
Quanto vale il pareggio di domenica, ottenuto in piena emergenza, con sei giovani in campo, in 9 contro 11 e al termine di una partita che sembrava irrimediabilmente compromessa ?
“Dal punto di vista aritmetico vale poco, ma da quello morale vale tantissimo, più di una vittoria, viste le condizioni un cui è stato ottenuto. Io credo che noi siamo una squadra di rango e che dobbiamo puntare sempre a vincere per insediarci nei quartieri alti della classifica. Ma avevamo in campo due ragazzi del ’99 che si sono comportati benissimo. Ognuno ha dato davvero il massimo e alla fine il pareggio è stato meritatissimo. Questo ci deve dare la convinzione e la spinta per affrontare qualsiasi avversario con l’atteggiamento giusto”.
Resta la sensazione che sul piano del gioco si sia trattato della migliore prestazione dall’inizio del campionato, sei d’accordo?
“Sicuramente sì. Ma mi chiedo se ciò sia dovuto al fatto che non avevamo niente da perdere, visto le 4 assenze pesanti che accusavamo, e che tutti hanno dato quello che avevano dentro dal primo minuto all’ultimo. Dovremo avere lo stesso atteggiamento contro ogni avversario, anche quello che la classifica può far sembrare inferiore. Solo così cresceremo ancora”.
Parliamo un po’ dell’episodio che ha indirizzato la partita e che ha generato tanto nervosismo nel Montecelio: il calcio di rigore che l’arbitro Granata ti ha fischiato contro. Come sono andate le cose?
“Cominciamo col dire che sul lancio dalle retrovie Petrangeli era almeno di un metro dietro di me, quindi in fuorigioco. Quando ho visto che il guardalinee non alzava la bandierina, l’ho inseguito e ripreso prima dell’ingresso in area. Per rallentarlo ho usato un po’ le braccia e a quel punto il direttore di gara avrebbe potuto fischiare un fallo a favore del Lepanto. Invece ha lasciato correre e una volta entrati in area lui ha rallentato, siamo venuti a contatto, ma io non ho effettuato assolutamente nessun intervento falloso. E’ stato un normale contrasto di gioco, lui ha perso palla sulla mia pressione e poi si è lasciato cadere a terra. Quando l’arbitro ha fischiato, ho pensato che avesse sanzionato il primo fallo fuori area oppure che lo ammonisse per simulazione. Invece ha dato rigore e lì davvero mi è crollato il mondo addosso”.
Domenica andrete a Ladispoli senza Cesaro, Severini e Silvestrini che saranno squalificati. Come affronterete questo nuove esame ?
“Con lo stesso spirito mostrato a Marino. Quella dev’essere la base di partenza. Mi auguro che riusciremo a recuperare gli infortunati Razzini, Aguglia e Federici e con loro in campo affronteremo la gara a viso aperto. Poi il calendario sembra concederci un po’ di tregua, visto che avremo alle spalle le gare con Atletico Fiumicino, Crecas Palombara, Civitavecchia, Valle del Tevere, Lepanto e Ladispoli, cioè le prime sei della classifica. Ma proprio da lì in avanti capiremo di che pasta siamo fatti, perchè non esistono avversari facili e se entri in campo con l’atteggiamento sbagliato, ti esponi a brutte figure”.
Che effetto fa giocare fianco a fianco con tuo fratello Manuele?
“E’ bellissimo ed emozionante. Mi sta sorprendendo, migliora di partita in partita, non mi aspettavo che si calasse così velocemente nella realtà dell’Eccellenza. Io cerco di consigliarlo, in fondo ha appena 18 anni, ma possiede ottime qualità e impara in fretta. Tecnicamente lui è più forte di me e ha ancora ampi margini di miglioramento nella gestione dei vari momenti della partita”.
La società sembra intenzionata a migliorare ulteriormente l’organico del Montecelio alla riapertura delle liste a dicembre e questo aumenterebbe le vostre ambizioni.
“Attualmente abbiamo una rosa un po’ corta e qualche intervento per ampliarla sarebbe benvenuto. Con inserimenti mirati e di qualità potremmo davvero puntare ai play off. La prospettiva mi entusiasma”.
Intanto mercoledì affronterete in casa la Vis Artena nell’andata degli ottavi di finale di Coppa Italia. Che partita ti aspetti?
“Molto difficile perchè loro sono un’ottima squadra, sono secondi nel girone B mi sembrano in grande salute, visto il poker che hanno rifilato all’Aprilia. So che la società e il mister Amici tengono molto a questa competizione e noi ci impegneremo al massimo per fare bella figura. Non dimenticando che fra un paio di settimane si giocherà la gara di ritorno e noi speriamo di avere a disposizione tutta l’artiglieria pesante”.
Ufficio Stampa Montecelio

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