LAZIALI D’ESPORTAZIONE – Tuia, dal paragone con Nesta all’amore per Salerno: “Non vedo in giro piazze simili!”

Sono tanti i ragazzi della nostra regione sparsi per l’Italia e all’estero. Laziali d’esportazione, nuovissima rubrica di Lazioingol.it, punta a riavvicinarli idealmente a casa, indagando circa le nuove abitudini, i nuovi usi e costumi. Il nuovo modo d’intendere e di vedere il football, lontano dal rassicurante focolare domestico.

Sotto la lente d’ingrandimento, in questa puntata, Alessandro Tuia. L’esordio con la Lazio, il paragone con Nesta, gli infortuni, la nuova vita alla Salernitana. Il jolly difensivo si è raccontato in una lunga intervista durante la trasmissione “Gol su Gol”, in onda su Telecolore. Il difensore classe 1990, cresciuto nelle giovanili biancocelesti, veste la maglia granata dal 2012. Nessun altro giocatore, sotto la gestione Lotito-Mezzaroma, può vantare una militanza tanto lunga. “Non si sta cinque anni in una società per caso. Non mi vedrei in nessun’altra società al momento. In questo momento non vedo piazze come Salerno. Le attenzioni che ci sono sulla squadra sono tantissime, qua si vive di Salernitana. Ma le pressioni ho imparato a farmele scivolare addosso”, riporta tuttosalernitana.com. Nel vivaio biancoceleste Tuia fu definito come il “nuovo Nesta”, un accostamento decisamente pesante: “Non pensavo a questi paragoni, ma solo a divertirmi ed allenarmi. Il calcio per me è prima di tutto un lavoro perché ti dà da mangiare, però se non lo unisci al divertimento prima o poi svanisce tutto”. Due gravissimi infortuni ne hanno condizionato la carriera: “Quando ti rompi il ginocchio, o qualsiasi altro tipo di infortunio pesante, la vivi non pensando al momento del rientro, ma si lavora giorno per giorno per recuperare il prima possibile. È vero che tra i due stop ho perso un anno di carriera, ma quando scindi i due infortuni ti rendi conto di aver recuperato in molto meno tempo”.

ESORDIO, COMPROPRIETA’ E LO SPAVENTO MENDICINO – Il 31 maggio del 2009, contro la Juventus, nella partita di addio al calcio di Pavel Nedved, Tuia esordì in serie A: “Ricordo quando il mister Delio Rossi mi disse di scaldarmi, ero tesissimo in quel momento. Pensavo che potessi entrare, ma quando il mister ti fa scaldare cambia tutto”. In caso di promozione della Salernitana, Lotito dovrebbe lasciare una delle sue due società: “Non ho mai pensato che il presidente possa fare questo tipo di calcoli. Il presidente credo che allestisca sempre una squadra per far meglio dello scorso anno. Se la Salernitana dovesse andare in Serie A sarebbe una gioia per tutti, in primis per il presidente, credo che in quel caso poi una soluzione si troverebbe”. Tra i tanti temi toccati anche un episodio riguardante un altro ex Lazio: Ettore Mendicino. L’attaccante romano, in una partita di Lega Pro a Matera, rimase a terra privo di conoscenza dopo uno scontro di gioco: “Ricordo la gara, fosse stato per me non l’avrei giocata. Ero spaventato veramente, sarei andato in ambulanza con Ettore, ma fortunatamente riprendemmo e segnammo subito”.

Gabriele Candelori – Lalaziosiamonoi.it

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