ESCLUSIVA Promozione, Girone C – Atletico Torrenova, il curioso esordio di mister Panno: “V. Grottaferrata? Nessun dente avvelenato, ma trovarmi i Carabinieri sotto casa…”

È cominciata ufficialmente solo nella giornata di martedì l’avventura di Fabio Panno a Torrenova. Tutto molto in fretta: l’esonero di Scotini, quindi i contatti. Domenica scorsa il mister era già attento scrutatore di un gruppo che avrebbe potuto diventare il suo. La redazione di Lazioingol.it lo ha intervistato in esclusiva nell’antivigilia di un match, che per l’ex Racing Club, è denso di significato“Domenica contro l’Indomita Pomezia ho avuto modo di osservare la squadra. Con tutti gli alibi del caso – mancava una guida tecnica in panchina, era assente Marchetti davanti e Sbraglia nel mezzo – la prova non è stata sicuramente meritevole della vittoria. Non molte idee, era evidente che lo shock dell’esonero del mio amico Scotini non era stato ancora metabolizzato dagli uomini in campo”.

Una settimana intensa, quella corrente, fatta di lavoro sul campo: “Dal punto di vista fisico lavoro poco, il 90% della seduta e più mi piace farla col pallone tra i piedi. I ragazzi hanno una buona tenuta fisica, siamo alla ricerca del giusto atteggiamento, del giusto modulo. Per il resto in settimana ho cercato di accelerare un po’ tutto. È chiaro che in 4 giorni non ho potuto dare l’impronta che avrei voluto dare. L’organico non può assorbire le metodologie nuove, ma ho parlato coi ragazzi e stiamo cercando di affinare le cose principali. Il gruppo che ho trovato? Davvero buono, attento, coeso, forse senza un grande leader. Aldilà di capitan De Santis, manca una risorsa che emerge. Ho avuto qualche difficoltà iniziale, come ripeto, specialmente dal punto di vista dell’allenamento. I ragazzi erano abituati a svolgere molto lavoro a secco col preparatore”.

La classifica testimonia l’avvio a singhiozzo dell’Atletico Torrenova, ma Panno non vede parecchie squadre in grado di mettere in imbarazzo quella che sta diventando la sua creazione: ““Il girone è abbastanza difficile, il classico raggruppamento C. Le corazzate sono 2-3: La Rustica, che ha una buona squadra; Antonini allena una Cavese ottima. Per il resto vedo tutte compagini abbordabili, alla nostra portata. Mercato? È prematuro parlarne, ora lavoro col gruppo che ho, che è buono. Poi parlerò col Presidente e col ds e vedremo il da farsi. Chiaramente qualcosa manca, specie nella batteria dei giovani, in cui s’investe sempre poco”.

Il prossimo bivio, il primo alla guida dell’Atletico Torrenova, per il trainer classe ’72, risponde al nome della Vivace Grottaferrata. La compagine biancorossa dei Castelli era divenuta in estate la destinazione di Panno, prima del brusco retrofront. Panno si scioglie nel ricordare le beghe di Luglio: “Sinceramente non so neanche come giocano. Dicono buon gioco palla a terra? Vorrà dire che ci sfideremo con le stesse armi e peculiarità (sorride, ndr). Se è curioso il fatto che esordisco contro la squadra che dovevo allenare ad inizio stagione? Beh si, sinceramente. Non ho il cosiddetto dente avvelenato, anche perché ho avuto un solo problema: sono stato lì una settimana, neanche avevo ancora firmato. ma trovarmi i Carabinieri sotto casa, che mi chiedevano di comparire in caserma per deporre sul conto di una società sportiva mi sembra una situazione assurda. Io faccio il mio, sono loro che potrebbero avere da ridire nei miei confronti. Spero solo che i 90′ siano all’insegna del calcio e di nient’altro. Non vorrei andar via con i carabinieri domenica, questo si”.

Di certo, Fabio Panno percepirà i propri emolumenti, senza alcuna promessa dietro di aiuti alla società. Nessuna valigetta, come ripete il ritornello dell’estate, portato avanti dal tecnico in prima persona, al fianco di Fabrizio Liberti: “È una battaglia personale. Penso che portare lo sponsor per accalappiarsi una panchina sia una cosa bruttissima. Si va a sminuire la figura non solo dell’allenatore, ma di tutti quanti nel mondo del calcio. Entrare in uno spogliatoio in cui tutti sanno che il mister porta i soldi non credo sia il massimo della vita”

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