ESCLUSIVA Eccellenza, Girone B – San Cesareo, ci pensa mister Antonucci: “Mercato? Non mi serve, non sono mai retrocesso!” E sullo 0-3 a tavolino…

Avanti in Coppa Italia, nonostante la sconfitta casalinga. Il San Cesareo, con in tasca il 3-0 di Genazzano, ha estromesso l’Audace di mister Greco. L’avanzamento in Coppa potrebbe già di per sè essere una panacea per i mali dei biancorossi. Preferisce non pensarci Antonio Antonucci, il neo mister scelto per sostituire Mario Apuzzo. Idee chiare per l’ex collaboratore di Melchionna a Gaeta, nella passata stagione. Le parole del tecnico dopo l’esordio sono state raccolte in esclusiva da Lazioingol.it. Tenacia e voglia di impresa. Fiducia nell’organico ed un bel sassolino – fastidioso – tolto dalla scarpa, quando parla dello 0-3 a tavolino inflitto dal Giudice Sportivo, in favore dell’Aprilia.
L’impegno di ieri è da considerarsi a tutti gli effetti l’esordio. Male nel punteggio, ma alla fine il passaggio del turno è in tasca. È soddisfatto della prova dei suoi? “Oggi abbiamo cominciato a mettere in pratica le mie idee.
 
È giusto di ieri pomeriggio la sentenza del Giudice Sportivo, che ha decretato partita persa a tavolino con l’Aprilia. Cosa ne pensa al riguardo? “Sono sicuro al 90% che la partita con l’Aprilia si rigiocherà. Sarebbe la prima volta al mondo intero che una gara viene data persa per misure del campo errate. L’arbitro poteva dirlo in tempo: avevamo venti operai che avrebbero potuto correggere le linee in dieci minuti! Le misure errate non erano fraudolente e le due squadre avrebbero giocato a turno con le misure errate! Se l’erba è tagliata o meno all’arbitro non deve interessare. In Argentina ed in Brasile l’erba viene lasciata molto più alta di come era stata tagliata a San Cesareo. Quando giocavo in Abruzzo, nevicate improvvise coprivano le linee, che con un po’ di segatura e carbonella venivano ridisegnate. Accettavamo sportivamente di giocare, non come ha fatto l’Aprilia con la stupida scusa di non esser attrezzati per il sintetico!”.

La classifica è ora ancor più complicata. Servirà l’apporto del mercato per puntare dritti alla salvezza? “Non voglio nessun rinforzo, perchè se i giocatori mi seguono con attenzione e determinazione possono centrare tranquillamente la salvezza”.
 
In questi giorni avrà sicuramente lavorato per plasmare i ragazzi a sua immagine e somiglianza. In che condizioni psicofisiche ha trovato il gruppo lasciato da Apuzzo? “Ho trovato Fratarcangeli e Alongi infortunati, presto li recupererò. Ciampini invece sembra già recuperato. Una cosa è certa, noi non ci arrenderemo mai”.
 
Per chiudere, la trasferta di Bellegra e Olevano arriva in un momento delicato. Ha già in mente qualche correttivo alla formazione da opporre alla Serpentara? “Pensare che una partita a questo punto del campionato sia determinante è una stupidaggine. Se riuscissi a creare un’organizzazione di squadra – e di solito ci riesco – poi ne posso vincere anche cinque di seguito. Non sono mai retrocesso e non ho nessuna intenzione di macchiare questo record che mi onoro di avere”.

Lascia un commento