ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A – Real Monterotondo Scalo, il bilancio di patron Merli: “Paghiamo l’impatto iniziale, possiamo far meglio”

Sta sgomitando non poco il Real Monterotondo Scalo. L’Eccellenza è un banco di prova importante, il girone A quest’anno in particolare ha fatto incetta di giocatori importanti. I rossoblù di Granieri non hanno intenzione di perder la categoria. Alle spalle c’è una società solida, florida, in salute. Noi di Lazioingol.it abbiamo avuto l’occasione di intrattenerci con il numero 1 del Real, Aldo Merli, in esclusiva. Ne viene fuori un interessante bilancio a tutto tondo, dalla prima squadra fino al settore giovanile.

 

Partiamo dall’attualità.  Una panoramica generale, un bilancio di questo inizio di stagione, dalla Prima Squadra al Settore Giovanile. Qual è la sua valutazione?

Parlando di un primo bilancio non possiamo che essere soddisfatti. La Società anno dopo anno, stagione dopo stagione, ha evidenziato una importante crescita, non solo in termini di risultati sportivi ma a livello organizzativo, che è la cosa più importante. Con la Prima Squadra stiamo “pagando” l’inesperienza dovuta al debutto nel Campionato di Eccellenza, ma sono sicuro che faremo bene. Con il Settore Giovanile abbiamo creato delle squadre competitive nell’agonistica ed incrementato del 50% gli iscritti rispetto lo scorso anno. Siamo contenti e determinati a migliorarci ancora.

Quest’anno il Real Monterotondo Scalo è al debutto nel Campionato di Eccellenza, dopo una scalata che vi ha visti trionfare negli ultimi anni sino ad arrivare al massimo torneo regionale. Come analizza il momento della Prima Squadra guidata dal Mister Granieri?

Sicuramente possiamo far meglio, ma come dicevo credo che l’impatto iniziale in un Campionato come quello di Eccellenza possa portare qualche difficoltà abbiamo un ottimo tecnico e un gruppo validissimo. A parte un paio di partite, abbiamo giocato alla pari con tutti vincendo due scontri diretti in trasferta. Stiamo crescendo nel gioco e nella consapevolezza dei nostri mezzi. Abbiamo avuto un calendario che ci ha messo di fronte subito squadre importanti e attrezzate, dobbiamo continuare a lavorare così come stiamo facendo ed i risultati arriveranno. 

Dall’Eccellenza al Settore Giovanile. E’ partita la nuova stagione, sono iniziati i campionati dell’Agonistica e le attività della Scuola Calcio. Quanto conta per un club come il vostro creare un settore giovanile di livello?

La creazione di un Settore Giovanile importante è alla base del nostro progetto. Vogliamo arrivare lontano con la Prima Squadra e questo è possibile solo attraverso la formazione “in casa” di giovani calciatori. Siamo ripartiti da zero, l’attuale Responsabile Claudio Bacich sta facendo un ottimo lavoro continuando quanto di ottimo fatto nelle passate stagioni da Salvztore Varsalona. Per arrivare ad alti livelli dobbiamo puntare forte sul settore giovanile, valorizzando tutte le squadre e formando giovani calciatori da lanciare nella Prima Squadra.

Un tuffo indietro nel tempo. Come nasce il progetto Real Monterotondo Scalo?

Tutto nasce da una cena e da un caro amico che mi ha coinvolto in questo progetto sportivo. Ci siamo ritrovati a tavola con tanti soci attuali a partire da Varsalona, Saccà, Giacomozzi, Agnolet e Mariani, solo per citarne alcuni. Alla base una forte amicizia, la spinta in più è stata sicuramente la passione per il calcio e l’idea di creare un sodalizio sportivo serio e ambizioso a Monterotondo Scalo e per Monterotondo Scalo.

La Società ha un forte legame con la comunità locale, nel tempo siete diventati un punto di riferimento per il territorio. Crede che la crescita del Real possa contribuire in qualche modo anche alla valorizzazione della zona di Monterotondo Scalo?

La maggior parte dei soci sono cresciuti, lavorano e hanno un legame particolare con Monterotondo Scalo. Come dicevo nella risposta precedente, vogliamo creare un punto di aggregazione nel quale tutti possano riconoscerci. In questi anni stiamo cercando di coinvolgere tutti dalle Associazioni agli sponsor, dai cittadini ai tifosi, sotto il nome del Real Monterotondo Scalo. Inoltre, con noi, sia in termini di Prima Squadra che di Settore Giovanile, sono molti i ragazzi dello Scalo e questo non può che aumentare il senso di appartenenza verso questi colori e verso la maglia. In futuro mi piacerebbe coinvolgere calciatori del passato che hanno fatto le fortune del Monterotondo Scalo per proseguire in futuro questo progetto sportivo e sociale che sino ad oggi ci ha regalato tante gioie.

Il Real Monterotondo Scalo può contare su un gruppo dirigenti compatto e ambizioso. Parlando di futuro e facendo una domanda diretta: dove volete arrivare?

Al di là della Prima Squadra che è sicuramente per noi la formazione che ci rappresenta a livello regionale, vogliamo creare in pochi anni un settore giovanile solido, puntare alle categorie elite e confermarci nel tempo. Il tutto va fatto in maniera graduale, attraverso la pianificazione del lavoro tecnico ed organizzativo, strutturandoci al meglio per raggiungere risultati importanti. Attualmente l’obiettivo a breve termine è conquistare e mantenere tutte le categorie regionali proprio per porre le basi per le nostre ambizioni future.

Da Presidente, ripercorrendo i momenti salienti di questi anni, qual è stata la sua più grande soddisfazione e quale il più grande rimpianto?

Senza presunzione posso dire che non nessun rimpianto. Sono stati anni di vittorie e di crescita e fortunatamente se mi guardo indietro non trovo un particolare momento negativo o di rammarico. Siamo un gruppo di soci che alla base condividono due valori principali, nel calcio e nella vita: serietà e professionalità. Questi due elementi ci consento di guardare al futuro con ottimismo e al passato solo con splendide sensazioni.

Per continuare su questa linea, c’è un giocatore in termini di Prima Squadra al quale è particolarmente legato?

Facendo un nome in particolare credo che non renderei giustizia a tutti coloro che hanno reso possibile questa avventura. Parlando dei calciatori, che sono i protagonisti e i primari artefici delle nostre fortune, mi sento invece di ringraziare tutti, dai capitani che si sono alternati in questi anni, a tutti coloro che hanno fatto parte della Seconda Categoria, della Prima Categoria, della Promozione e oggi dell’Eccellenza. Un grazie agli allenatori, ai dirigenti e a tutti coloro che ci hanno seguito e ci seguo con passione.

Si ringrazia Valentino Cristofalo e la Project SPORT Management

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