Prima Categoria, Girone C – Centro Giano, derby in cassaforte. Mister Di Marco: “Parliamo con i fatti”

Ogni promessa è un debito, per cui oggi mister Di Marco non può tirarsi indietro per raccontarci questa stagione calcistica appena iniziata per il Centro Giano. E soprattutto per descriverci la bella (e importante) vittoria di ieri.

Mister avevamo fatto una scommessa, se avesse vinto il derby con l’Acilia ci avrebbe parlato del campionato che state affrontando (Di Marco è sempre restio a parlare, preferisce farlo con i fatti).

“Sì, non è per essere scortese, è che non amo le interviste e non mi piace parlare prima delle partite questo perchè voglio concentrarmi al 100% su quello che faccio senza la minima distrazione e poi perchè sono dell’opinione che le parole se le porta via il vento mentre sono i fatti quelli che restano e che fanno parlare di noi. Le nostre parole sono i fatti come dico sempre ai miei ragazzi”.

Come è iniziato questo campionato?
“Abbiamo inziato la stagione il 31 agosto con l’obiettivo di migliorare l’ottavo posto della scorsa stagione raggiunto con un girone di ritorno quasi impeccabile. Il neo Direttore Emanule Caltabiano, alla sua prima esperienza in questo ruolo e con tanto di patentino ufficiale, ha provato ad allestire, almeno sulla carta, una buona squadra mantenendo in primis lo zoccolo duro dell’anno passato e cercando di portare ciò che ci è mancato lo scorso anno, vale a dire esperienza , ‘cattiveria’ agonistica e qualità in tutti i reparti”.

E in effetti qualche rinforzo è arrivato.

“Sono arrivati a via Maierato giocatori del calibro di Valerio Sacchi difensore arcigno proveniente dal Dragona, Daniel Giacca attaccante di altra categoria ex Santa Marinella e settore giovanile As Roma con qualche campionato vinto alle spalle, Alessio Manieri attaccante ‘esperto’ con ancora la voglia di un ragazzino e tre giovani di grandi prospettive e tanta qualità come quella di Gianmarco Pomarico, Andrea Lapenna entrambi classe 1995 e Mario Maiorana fantasista dai piedi buoni classe 1993. Quest’ultimo purtroppo lo avremmo a disposizione solamente da dicembre in quanto ha subito a fine settembre un’ operazione al ginocchio. Un altro acquisto, se si può chiamar così, è Valerio Milasi, terzino classe 1993 già in forza al Centro Giano ma che ha dovuto saltare quasi tutto il campionato scorso per la rottura del legamento crociato. A dicembre rientrerà anche, dopo la frattura del malleolo, Simone Procopio, classe 1996, centrocampista tuttofare che l’anno scorso ci ha fatto fare il salto di qualità in mezzo al campo. Diciamo che sulla carta i buoni propositi per fare meglio ci sono, peccato che le partite si giochino in campo”.

Può ritenersi soddisfatto fino ad oggi?

“Il Campionato è iniziato così e così. Una bella vittoria al debutto in casa contro l’ Urbetevere per 3-1 dopodiché abbiamo subito due sconfitte, entrambe fuori casa, contro Giada Maccarese e CSL Soccer. La prima meritata in quanto siamo entrati in campo molli e non siamo riusciti ad esprimere il nostro potenziale; nella trasferta di Civitavecchia invece abbiamo portato a casa meno di quanto meritavamo, un pareggio sarebbe stato più giusto ma il bello del calcio è anche questo, a volte perdi giocando bene ed altre vinci magari con un solo tiro in porta, l’importante è provare a fare sempre la partita giocando sempre a calcio, a volte ci si riesce altre volte no”.

Ieri poi è arrivata però una bella vittoria, quella nel derby con l’Acilia.

“Vittoria nel derby e 3 punti fondamentali contro una candidata al titolo. Venivamo appunto da due sconfitte e, come può immaginare, la tensione in settimana si è fatta sentire ma per fortuna siamo stati bravi a trasformarla in voglia di rivalsa dando tutti il 110%. Le sconfitte aiutano, come dice un certo Marcelo Bielsa, ci fanno tornare con i piedi per terra e soprattutto fanno allenare meglio. E’ stato cosi, in settimana abbiamo preparato la partita molto bene e ieri si è visto fin dai minuti iniziali. Abbiamo battuto un grande squadra in una partita non facile, siamo andati in vantaggio dopo pochi minuti con Sabatino, su incursione a sinistra di Cioe’ e subito dopo abbiamo preso il goal del pareggio per un disimpegno sbagliato in fase di costruzione ma qua’ mi prendo tutta la colpa in quanto pretendo che i miei difensori giochino palla da dietro anche se il campo non ce lo permette sempre. Il secondo tempo è stata un’altra partita, abbiamo macinato gioco e siamo andati in vantaggio grazie ad un contropiede micidiale terminato con un goal meraviglioso del bomber Addi, subito dopo il 2-1 abbiamo avuto 3-4 occasioni per allungare ma non siamo stati cinici davanti la porta e questo giustamente ci ha fatto soffrire fino al 94° in quanto l’Acilia, sotto di un goal a pochi minuti dalla fine, ha provato in tutti i modi ad arrivare al pareggio, siamo stati molto bravi a tenere botta, un plauso va al nostro portiere Valerio Mariani che in un paio di occasioni ha salvato il risultato finale”.

Quando si soffre le vittorie sono ancora più belle.

“Sì anche perchè vincere un derby senza soffrire non è calcio. Tre punti fondamentali che ci permettono di lavorare con maggiore serenità e tranquillità ma che dobbiamo dimenticare velocemente, da oggi si volta pagina e si comincia a pensare alla trasferta di domenica prossima in casa del Passoscuro”.

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