Eccellenza, Girone A – PC Tor Sapienza, capitan Di Mauro al rientro: “Consapevolezza, continuità e tanto lavoro: questa è la ricetta per migliorare”

Non è stato un inizio di stagione fortunato per Diego Di Mauro. Il difensore centrale del Tor Sapienza, dopo aver disputato le prime tre partite, si è dovuto fermare per un fastidio alla schiena, che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per quasi un mese. Per un ragazzo che aveva appena ritrovato continuità dopo lo strappo della scorsa stagione è stato frustrante, ma Di Mauro è pronto a ripartire. Con quella fascia di capitano al braccio che, da quest’anno, gli appartiene in maniera ancor più profonda.

In vista della gara di domenica contro il Monterotondo, è proprio il capitano a dare la carica al Tor Sapienza in sala stampa.

Ciao Diego, innanzitutto come stai? Ti stai riprendendo dall’infortunio?

«Sto meglio e domenica spero di giocare, non sono state tre settimane facili. Non tanto per l’infortunio in sé, una sciocchezza, quanto per la continuità che stavo ritrovando dopo una stagione sfortunata come la scorsa. Tagliare il ritmo mi ha un po’ buttato giù, ma il gruppo mi è stato vicino, in particolare Mirko e Edoardo (Trinchera e Santori ndr) che sono amici più che compagni. Quando attraversi questi periodi però puoi far conto solo su te stesso. Nel momento in cui soffri sei sempre solo, ma personalmente ho capito molte cose in questo periodo: sei giocatore prima fuori che dentro al campo, le certezze te le trovi da solo e ogni volta che torni da un infortunio sei come una persona nuova»

Da fuori, come hai analizzato questo inizio un po’ balbettante del Tor Sapienza?

«Siamo una squadra forte che ha bisogno di prendere fiducia nei propri mezzi. Ci manca la padronanza delle nostre doti, spesso non ci rendiamo conto di cosa possiamo fare in partita e non gettiamo il cuore oltre l’ostacolo: per questo alterniamo ottime cose a defaillance clamorose. Appena matureremo più consapevolezza nei nostri mezzi inizieremo a fare punti con più continuità».

Che atmosfera tira nel gruppo in vista della gara con il Monterotondo?

«L’umore è sempre alto, anche quando le cose vanno meno bene: siamo uniti come non mai, grandi e giovani hanno legato molto in questi primi mesi. Il Monterotondo sarà un primo banco di prova: gli addetti ai lavori la dipingono come una partita facile ma noi sappiamo che non sarà affatto così, visto che affrontiamo una squadra organizzata che ha dimostrato con la Lepanto di non arrendersi mai. Inoltre dobbiamo sfatare il tabù Castelli: davanti al nostro splendido pubblico dobbiamo fare più vittorie, aggredire la partita con più personalità».

Quest’anno sei ufficialmente il capitano del Tor Sapienza. Cosa significa questo per te?

«Per me è sicuramente un onore, ma non un onere. Gioco con Di Loreto da cinque anni, il mister mi ha responsabilizzato già da tempo. Vedo la fascia come un tassello in più nella mia crescita personale, ma non ne sento il peso: anche senza mi sentirei lo stesso giocatore in campo».

Giochi in Eccellenza da molti anni, hai qualche rimpianto per la tua carriera? Potevi fare di più?

«Avere rimpianti a 25 anni secondo me è un problema, mi sento ancora giovane e voglio togliermi ancora tante altre soddisfazioni da calciatore, soprattutto con il Tor Sapienza. So di aver avuto qualche infortunio di troppo nei momenti importanti, quando avrei potuto fare il salto di qualità, ma questo non significa che il treno è passato: se il calcio lo vuole, io mi farò trovare pronto a sfruttare le occasioni».

Un giudizio sull’equilibrio del girone: tante squadre in pochi punti, cosa serve per emergere.

«Per emergere in questo girone occorre essere continui, ed è quello che è mancato al Tor Sapienza. Lo SFF Atletico ha fatto capire sin da subito di voler vincere questo campionato imprimendo un passo deciso rispetto a chi sta dietro. Io credo che l’attuale posizione di classifica non rispecchi il nostro valore, meritiamo di più ma non dobbiamo aspettare la manna dal cielo. L’unica ricetta è testa bassa e tanto lavoro, perché la continuità passa soprattutto per gare come quella di domenica contro il Monterotondo».

Ufficio Stampa PC Tor Sapienza

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