Serie D, Girone G – Rieti, esame Torres per sfatare il tabù Sardegna

Sardegna, terra di “magra” per il Rieti: lo scorso anno una vittoria appena, qualche pareggio risicato e tante delusioni, non ultima quella maturata proprio a Sassari nella semifinale play-off col gol subìto al 117’ ed una finale sfumata proprio sul più bello.

Quest’anno le cose non sono di certo iniziate meglio: il 2-1 di Lanusei alla prima uscita isolana, le polemiche che ne sono susseguite, “spente” però sul nascere dalla cinquina di domenica scorsa all’Ostia Mare. E tra qualche ora sarà di nuovo Sardegna, ma soprattutto sarà di nuovo Sassari, l’ex squadra di Scotto e Masala, la “giustiziera” dello scorso anno, ma anche quella che nel 2012 con Paris sempre allenatore amarantoceleste, spense le ambizioni di Coppa di un Rieti che con Ippoliti e Marcheggiani riuscì a ribaltare il 2-3 della gara d’andata, prima del finale thrilling che consentì ai rossoblù sardi di proseguire la competizione a livello nazionale.

Altro giro, altra corsa: il Rieti ci riprova anche stavolta contro una Torres in crisi d’identità, di risultati, societari e pressati da un ambiente che in queste condizioni di certo non aiuta. Sarà l’occasione giusta per mettere a segno il blitz vincente e creare tutti i presupposti affinchè la sfida successiva con l’Arzachena capolista possa rendere il “Manlio Scopigno” un catino infernale? Può darsi, ma servirà concentrazione, umiltà, senso pratico e soprattutto evitare di pensare ad  un avversario ormai in disarmo.

Ieri seduta d’allenamento pomeridiana anticipata da lavoro diversificato in palestra, oggi di nuovo in campo per provare la formazione anti-Torres: torna a disposizione Tiraferri, al quale spetterà il compito di conquistarsi un posto tra gli undici titolari dopo la brillante prestazione collettiva di domenica scorsa: uno stimolo in più per crescere, tutti, un’alternativa in più a disposizione del gruppo. Perché i campionati si vincono anche con l’abbondanza e il turn over.

Corrieredirieti.corr.it

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