Eccellenza, Girone A – Ladispoli, è la strada giusta. Marvelli: “Ho voglia di riscatto”

Ha vissuto gioie vincendo campionati, ma nel contempo anche anni duri pieni di sacrifici, per una sola passione: il calcio.

Andrea Marvelli, esterno offensivo romano classe ’90, nonostante le numerose vittorie ha ancora voglia di vincere e dare il meglio di sé per questo sport. Questa grinta è parte della ricetta che ha permesso all’esterno offensivo rossoblu di diventare uno dei giocatori più bravi della categoria e collezionare un ottimo palmarès. Ha iniziato la sua carriera nelle fila del Chievo Verona, poi in giro per l’Italia, al Fidene, a Marino dove ha conquisto la coppa d’Eccellenza e il primo periodo a Ladispoli. Con i tirrenici è rimasto per tre stagioni prima di approdare nel 2015 in serie D alla Virtus Flaminia e per ultima la Promozione con la Valle del Tevere. Ma il rossoblu gli è rimasto nel cuore e quando questa estate è arrivata la chiamata da parte della dirigenza non ci ha pensato due volte e ha detto sì.

Metà stagione con la Valle Del Tevere e subito promozione: con la maglia del Ladispoli che obiettivi hai per questa stagione sportiva? Possiamo aspettarci il salto di categoria?

Non nego che la Promozione sia un campionato più semplice da giocare, ma non da vincere. Ricordo con piacere l’anno passato con La Valle. Con il Ladispoli ho voglia di riscatto personale ma già riessere un rossoblu è una soddisfazione. In campo abbiamo l’obiettivo di fare un gran bel campionato di onorare la maglia e vincere ogni partita niente di che. Per quanto riguarda il salto di categoria è troppo presto parlare intanto arriviamo alla salvezza matematica perché è un girone molto difficile con società attrezzate giocatori forti in ogni squadra, se si continua lavorando bene come stiamo facendo tutto è possibile! Sarà sicuramente un’annata fatta di bellissime partite intense e di un bel calcio giocato, abbiamo tutte le carte in regola per fare bene. 

L’esperienza in una squadra di serie A come il Chievo Verona cosa ha cambiato in te e che valore aggiunto ha dato nella tua formazione calcistica?

L’esperienza Chievo Verona è stata una severa insegnante di vita, mi ha insegnato a lottare per un obiettivo capendo che non sempre quell’obiettivo sia raggiungibile ma ciò nonostante continuare a combattere per riconquistarlo. Mi ha insegnato quindi, che non sempre si esce vincitori dalle battaglie, ma è proprio questo che serve per crescere e per migliorare in continuazione. Ho imparato che anche in campo come nella vita, bisogna allargare la visione di gioco perché tutto è possibile, la predisposizione mentale al cambiamento!

Per quanto riguarda il futuro quali sono i tuoi progetti?

Il mio futuro si divide in due vie: il calcio e la formazione nel mio lavoro. Mi sto aprendo uno studio personale di Fisioterapia e continuo a studiare come osteopata. Il calcio mi accompagnerà a braccetto lungo questo percorso, anche qui ho obiettivi che tengono alta la mia attenzione e la concentrazione. La passione per questo sport è incancellabile e finché ci sarà passione,voglia e tempo cercherò di dare il meglio di me.

Domenica nel derby dominio assoluto, ma solo un punto: cosa è mancato per portare a casa la vittoria?

Secondo me domenica, ripensando alla gara, il Civitavecchia non ha mai smesso di credere al pareggio e hanno in ogni modo tentato di riprendere il risultato, riuscendoci nel finale; a noi è mancata a mio avviso la capacità e anche un pizzico di fortuna nel resistere al loro arrembaggio fatto solo di palloni lunghi alti e sporchi che avrebbero creato problemi a qualunque squadra. Potevamo essere più convinti e sicuri di gestire il risultato ci servirà per essere più solidi e cattivi nelle prossime gare ma a mio avviso la strada è giusta il gruppo c’è e la voglia di vincere anche!

Questa settimana due appuntamenti in pochi giorni, il Tolfa in coppa e l’Atletico Vescovio in campionato

Si, inizia la coppa e continua il campionato, ma come l’abbiamo noi questi impegni ce li hanno anche gli altri per cui, sarà importante la gestione delle energie e far girare molto il pallone in modo tale da non correre troppo noi e far stancare gli altri… Far bella figura in coppa senz’altro ma domenica al Santiago Polveròn del Marescotti contro il Vescovio sarà una partita ardua in cui dovremo dare il 100% senza cali di tensione.

Aurora Di Curzio – Ufficio Stampa Ladispoli

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