Tentata combine Poli-Estense Tivoli, parla Mariani: “Io superficiale, disgustato da questo mondo”. E su Parroni…

Paolo Mariani non ci sta. L’ex mister dell’Estense, condannato in primo grado a 4 anni di squalifica dalla giustizia sportiva, ci tiene a esporre la propria versione dei fatti in merito alla vicenda della tentata combine del match Poli-Estense di Prima categoria dello scorso campionato.

“Quello che è uscito sui media locali – le parole di Mariani – negli ultimi tempi mi ha notevolmente ferito. Intendo precisare che non voglio né essere condannato, né assolto a priori prima della sentenza definitiva. Ma il fatto che mi preme sottolineare è che sono stato condannato a 4 anni solo perché non ho patteggiato alcuna pena, essendo convinto della mia piena innocenza e proseguendo il percorso del ricorso. Al contrario del signor Parroni, che invece ha patteggiato, assumendosi praticamente la colpa di tutto e accettando un quarto della pena comminata. Inoltre dagli atti si evince che dal mio cellulare non è mai partito un solo sms nei confronti di dirigenti e giocatori del Poli, che neanche conosco. A pochi giorni dalla partita eravamo a scherzare nello spogliatoio, con Parroni che mi disse che avrebbe fatto una telefonata a quelli del Poli, affermando che c’avrebbe pensato lui visto che molti li conosceva. Io scherzosamente gli dissi che andava bene, di fare quella telefonata, ma mai avrei pensato che fosse nato da questo tutto il polverone in cui sono immischiato. Purtroppo sono stato troppo superficiale, ma ripeto, figuriamoci se era mia intenzione comprarmi una partita, dopo 30 anni che sto nel mondo del pallone. Per me il calcio ha rappresentato sempre una passione, c’ho sempre rimesso dei soldi senza guadagnarci sopra. Sono disgustato da questo mondo, ho ricevuto tante telefonate di stima e apprezzamento, tante proposte per allenare senza andare in panchina, ma per il momento non ho la minima intenzione di rientrare in questo circolo marcio e vizioso. Purtroppo l’invidia è una brutta bestia, e il vero peccato che ho constatato e che è emerso dagli articoli usciti in questi ultimi giorni è che il principale colpevole sono apparso io, mentre adesso è palese che in realtà non sia affatto così”.

Alessandro Galastri – Dentro Magazine

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