ESCLUSIVA Eccellenza, Girone A – CreCas, l’ex tecnico Gentili non ci sta: “Mi congedo con dignità. La squadra raggiungerà la Serie D”

Ha svuotato ieri l’armadietto, come si suol dire. Fabio Gentili non è più l’allenatore del Cre. Cas. È stato sollevato dall’incarico, complice un pareggio scialbo, domenica in casa contro la CPC. La redazione di Lazioingol.it ha contattato il mister Gentili. Sperava in un esito differente, due anni dopo il suo ritorno. Le sue parole non si discostano molto da quelle rilasciate poco prima, in un comunicato. Potere ai numeri, specchio di una partenza non del tutto scoppiettante, ma di sicuro solida. Poteva essere un punto di partenza, invece è stato solo l’epilogo.

“È il primo esonero in una carriera di ormai 16 anni. Mi congedo dal Crecas con dignità. Ho provato a fare del mio meglio, ma questo – dopo appena 6 giornate di campionato – non poteva essere completamente evidenziato ed apprezzato. Ne è stato ritenuto sufficiente. Posso solo, come piace a me, fidarmi dei numeri: con 11 punti, terza piazza in graduatoria a soli 2 punti dal posto play off frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e una sola, ma amara, sconfitta a Ladispoli. Quattro reti segnate e solo 2 subite (nessuna su azion), in linea con l’obiettivo. Questa squadra meritava miglior sorte: infortuni, pali, traverse, reti annullate e rigori non concessi, altri inventati, hanno fatto il resto. Ma ormai sono parte della preistoria.
Forse il fatto di aver segnato poco è stato considerato un fattore di scarso o non bel gioco collettivo, ma così non è stato per quanto sopra detto. Approfitto dell’opportunità che mi state profilando per salutare e ringraziare le persone perbene che ho conosciuto a Palombara, dallo staff tecnico al custode. Ringrazio pubblicamente i ragazzi per la serietà, la disponibilità e l’impegno profuso. Ero, sono e rimarrò sempre legato a questi colori e sono certo che la Serie D sarà raggiunta. Pur non capendo la decisione societaria, sono costretto ad accettarla, anzi non posso che ringraziarli sia per l’iniziale e breve fiducia dimostratatami, sia perché anche questa “esperienza” mi permetterà di riflettere ed eventualmente crescere ulteriormente come uomo di sport”.

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