Eccellenza, Girone B – Audace, Guidi a ruota libera: “Complimenti alla Vis Artena. Solo il tempo rivelerà la riuscita di un progetto”. E la stoccata agli ultras…

Marco Guidi (dg Audace) – “È facile interpretare il mio stato d’animo, troppo semplice leggermi nei pensieri. Il calcio influenza non solo la mia giornata, ma tutta la settimana. Quando perdo è uno stillicidio, ma per fortuna alla mia veneranda età ne ho passate di tutti i colori, quindi dopo gli sbuffi iniziali analizzo con distacco le varie fasi del match, alla tv. L’Artena si è rivelata una signora squadra, ha resistito all’urto iniziale della gioventù Audace e, dopo averne pagato lo scotto andando sotto nello score ( per ben 2 volte ), è stata capace di reagire con calma senza perdere mai la trebisonda ed ha saputo colpire nel momento in cui gli è stata concessa l’opportunità. È nei momenti difficili che si pesano le persone, qui non c’è nessun processo, non cediamo alla tentazione di facili allenatori dove si cerca di influenzare le decisioni dello staff tecnico. Noi analizziamo gli errori con la speranza di farne tesoro e di non ripeterli, facendo più attenzione. Nelle squadre con una età media assai giovane ci sono dei fattori di crescita che, inevitabilmente, portano alti e bassi. Dobbiamo e vogliamo crescere tutti insieme, dirigenti, atleti e tecnici. Ci siamo dati degli obiettivi e lotteremo per raggiungerli, poi se cammin facendo qualcosa cambierà a livello di traguardi non ci faremo trovare impreparati.

Un pensiero particolare a chi dalla tribuna opposta gridava “Dove sono gli ultrà”. Da noi non ci sono (e nessuno si lamenta). Rispondo che al “Le Rose” vengono intere famiglie composte da genitori con bambini piccoli, fidanzate dei calciatori, anziani, curiosi ed osservatori. Niente contro le circa 10 unità (autodichiaratisi ultras) che gridavano dalla tribuna opposta, ma anche nelle fila dei sostenitori ospiti c’è stato chi si divertiva e applaudiva (gustandosi lo spettacolo) senza il bisogno di ingiuriare gli avversari. Al termine si è respirata un’aria sportiva, frutto della correttezza tra i 2 schieramenti in campo. Anche i calciatori in esubero dell’Artena, che sedevano nella tribuna locale, sono stati spettatori sereni, rispettati da tutti. Non c’è il bisogno e tanto meno la necessità di creare un clima di tensione tra due paesi abbastanza vicini, dove si mescolano matrimoni, dove si condividono luoghi di lavoro, di studio, di divertimento, culinari, di culto ed al limite anche di interessi interzonali che comprendono la stessa area con incontri istituzionali seduti nella stessa tavola rotonda di risposte politiche alla popolazione a sud della provincia romana. Certo nella penultima giornata dello scorso torneo anche Genazzano si è fatta sentire nello stadio “Comunale” di Artena (dove eravamo assai vicini dal guardarci negli occhi nella stessa tribuna), ma la posta in gioco era assai più alta. Oggi alla sesta di campionato ci sono obiettivi diversi, ma non per questo ci rassegniamo alla sconfitta. Ci vedremo al ritorno, laddove sarà ancora un match vibrante e spettacolare dove proveremo comunque a prenderci la rivincita. Il mondo è fatto di sfide, oggi a voi, ma domani chissà… Rappresentiamo due modi totalmente contrapposti, ma entrambi legittimi di fare calcio nei dilettanti, nessuna scusa quest’oggi, io Marco Guidi ho perso con il mio team, sono certo che il tempo sarà galantuomo e solo allora si potrà valutare con obiettività la riuscita di un progetto basato su diverse impostazioni. Il campo oggi ha emesso il suo verdetto, bravi i vincitori, ma onore ai vinti. Lo spettacolo non è mancato ed il pubblico non si è di certo annoiato, sappiamo che dobbiamo crescere ed il futuro non è certo un’incognita. Per fortuna che in settimana c’è subito la Coppa Italia e guardiamo oltre”.

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