LAZIALI D’ESPORTAZIONE – Masella, fuga dallo Stivale: “In Romania si guadagna poco, ma da noi non c’è spazio per i giovani”

Sono tanti i ragazzi della nostra regione sparsi per l’Italia e all’estero. La nuovissima rubrica di Lazioingol.it punta a riavvicinarli idealmente a casa, indagando circa le nuove abitudini, i nuovi usi e costumi. Il nuovo modo d’intendere e di vedere il football, lontano dal rassicurante focolare domestico.

Sotto la lente d’ingrandimento, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, c’è oggi il ventenne capitolino Alessandro Masella. Romano di nascita, le giovanili biancocelesti, dunque il Perugia Primavera. Infine l’ardua scelta: no alle panchine in Italia, sì al campionato rumeno.

È volato all’estero, un altro ragazzo che lascia l’Italia. Una storia come tante, l’ennesima. Alessandro Masella è ripartito da zero in Romania, nella seconda divisione. Si è trasferito nell’ultima sessione di mercato dal Bacau al Foresta Suceava. Debutto col botto, subito in gol. Non male per un difensore: “Sono arrivato da poco. Questa è una città piccola, c’è poco da fare”. Poco male, non si lamenta Alessandro, che in testa ha il chiodo fisso per quel pallone che rotola: “Non si guadagna molto, ma non m’interessa neanche l’aspetto economico: voglio solo giocare”. Perché non farlo in Italia? “In realtà mi erano arrivate anche offerte dalla Lega Pro, ma da noi non c’è spazio per i giovani”. Anche se… “Tornerei comunque volentieri nel nostro Paese, perché non sono mai stato nel calcio dei ‘grandi’. Mi sono fermato alla Primavera e poi sono andato all’estero”. In Romania l’aspetto fisico è – quasi del tutto – messo in secondo piano: “Sono meno professionisti rispetto all’Italia, si tengono meno in forma. Il calcio qui sta vivendo una situazione di crisi, ci sono addirittura squadre finanziate dal comune, ma nonostante tutto è molto seguito”.

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