Promozione, Girone B – S. Angelo Romano, Mastrantonio: “Abbiamo un organico valido”. E Lucani alza voce contro gli arbitri…

Un inizio di campionato molto convincente con due vittorie ricche di gol. Poi un derby col Villalba perso malamente e la successiva caduta interna contro il Poli. Per il Sant’Angelo Romano il successo di misura sul campo della Vigor Perconti è davvero ossigeno puro: l’autore del gol che ha deciso l’incontro (1-0 finale) è il giovane attaccante classe 1994 Christian Mastrantonio, l’anno scorso in forza al Passo Corese e al Guidonia e ancora prima protagonista con la maglia del Tor di Quinto e pure con l’Audace Sanvito Empolitana. «Non era una partita semplice perché la Vigor è una squadra che gioca bene e che è ben allenata da mister Bellinati, un tecnico che ho conosciuto personalmente. La rete decisiva è arrivata a inizio ripresa, in seguito a uno scambio con Brighi e grazie ad un diagonale a incrociare».

Un bel gol, il terzo per lui in questo inizio di stagione. «Obiettivi personali? Vorrei superare i 12 gol realizzati a Tor di Quinto, l’inizio non è stato malvagio». Sui traguardi del Sant’Angelo Romano l’opinione di Mastrantonio è meno netta. «Indubbiamente abbiamo un organico valido, credo che la squadra possa valere una posizione da metà classifica in su. Abbiamo iniziato molto bene il campionato, poi è arrivata la brutta sconfitta col Villalba che a mio parere ci siamo portati dietro anche la domenica successiva col Poli. Ora questo successo con la Vigor ci serve per ripartire, speriamo di poter continuare con questo passo».

Intanto il presidente Massimiliano Lucani ha voluto sottolineare alcuni torti arbitrali che il Sant’Angelo avrebbe subito in questo avvio di campionato. «Nelle quattro partite precedenti alla sfida con la Vigor, ci sono stati annullati ben sei gol e assegnati un solo rigore a favore e tre contro, con una media di cinque ammoniti a partita. Mi sembrano numeri un po’ eccessivi e la sconfitta con il Poli è stata la più “rumorosa” da questo punto di vista perchè condita da sette ammoniti, dal decisivo rigore contro e da due a favore evidenti non dati oltre che da tre gol annullati. Non dico che non si può sbagliare – ha concluso Lucani -, ma nel dubbio è sempre ovvia la decisione e questo non mi sta bene. Non chiedo favori, ma correttezza nelle scelte, negli atteggiamenti e soprattutto nel metro di giudizio».

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