LAZIALI D’ESPORTAZIONE – Trapiantato nella Terra dei canguri, La Rocca: “Italia? Troppo stress!”

Sono tanti i ragazzi della nostra regione sparsi per l’Italia e all’estero. La nuovissima rubrica di Lazioingol.it punta a riavvicinarli idealmente a casa, indagando circa le nuove abitudini, i nuovi usi e costumi. Il nuovo modo d’intendere e di vedere il football, lontano dal rassicurante focolare domestico.

Sotto la lente d’ingrandimento, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, c’è oggi il capitolino Iacopo La Rocca. Una trafila nel vivaio della Lazio, fino alla Primavera. Poi tanta Lega Pro, prima di spiccare il volo verso altri lidi.

“Qui sono fissati con la forma fisica, abbiamo iniziato la preparazione due mesi prima del campionato”. Testa bassa e pedalare per Iacopo La Rocca, non si scherza in Australia. Dopo trea anni al Sydney, il centrocampista è arrivato all’Adelaide. Ma Iacopo è in buona compagnia: “Qui mi trovo bene è la più grande comunità di tutta l’Australia”. Altra vita, altre abitudini ed orari. Insomma, una rivoluzione vera e propria. Ma com’è l’idea di andare in Australia? “Giocavo in Svizzera nel Grasshoppers, ma quando ho avuto la possibilità di venire qui ho accettato subito”. La famiglia manca, ma la sente spesso: “E’ chiaro che l’Australia è lontana, ma ognuno fa le sue scelte”.

Nella Terra dei canguri hanno vissuto un pre ed un post Del Piero: “Quando è arrivato lui erano tutti impazziti, è chiaro che il calcio è diventato più importante da quando c’è stato lo juventino. Non me lo sarei mai aspettato di ritrovarlo qui”. Oramai è un australiano adottato La Rocca e per il futuro ha già le idee ben chiare: “Vorrei rimanere qui o andare in un campionato asiatico, mi piacerebbero Giappone o Corea, ad esempio”. Di tornare in Italia non se ne parla: “C’è troppo stress. E poi ormai ho 32 anni e non mi conosce nessuno”.

Lascia un commento