Promozione, Girone C – Semprevisa, sventola la bandiera Palombi: “Amo questo club”

Stanno scomparendo anche nel calcio professionistico, figurarsi in quello dilettante. Ma le bandiere esistono ancora: nella settimana in cui una delle più rappresentative del calcio moderno (Francesco Totti) compie 40 anni, ecco la bella storia di Andrea Palombi. Carpinetano doc, il centrocampista centrale classe 1987 di fatto nel corso della sua carriera è stato lontano solo un anno dalla Semprevisa, ai tempi degli Allievi regionali giocati con il Colleferro. Per il resto tutta la sua carriera, tra giovanili e prima squadra, è sempre stata con la Visa addosso: domenica scorsa il club lo ha omaggiato con una targa e una maglia celebrativa delle sue (prime) 300 presenze in biancoverde e lui, che certamente non ha un grande rapporto con il gol, alla 301esima è andato a segno per la quinta volta nei campionati dilettanti dei grandi.

«Sarebbe stata una domenica da sogno se non ci fosse stata la rimonta nel finale della Fonte Meravigliosa che ci ha sconfitto per 2-1» dice con un sorriso un po’ amaro Palombi che nel tempo ha rifiutato anche proposte allettanti pur di continuare a vestire quella maglia. «Più di qualcuno mi ha dato del matto, altri mi hanno chiesto se mi fosse mai venuta voglia di cambiare aria. La mia risposta è sempre stata la stessa: amo la Semprevisa ed esserne una bandiera mi dà una sensazione particolare, con questa squadra ho giocato in Prima Categoria e ne sono diventato il capitano nell’anno dell’Eccellenza per una precisa scelta dell’allora mister Fabrizio Liberti».

Nel suo percorso di crescita calcistica ha avuto un punto di riferimento abbastanza significativo. «Francesco Eramo ha giocato per circa vent’anni e nella parte finale della sua carriera sono stato suo compagno di squadra. Lui è stato sicuramente un esempio per me». Dopo un buon inizio, la Visa ha frenato perdendo due gare con Vivace Grottaferrata e appunto Fonte Meravigliosa. «I nostri obiettivi? Vincere sarà difficilissimo perché probabilmente ci sono squadre più attrezzate della nostra, ma possiamo dare fastidio a tutti». La Visa s’affida alla sua orgogliosa bandiera da sventolare (almeno) per altre 300 volte…

Tiziano Pompili – Ilmessaggero.it

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