Eccellenza, Girone A – Corsi, dal centro della difesa alla panchina della Juniores. Sempre in casa CreCas…

Christian Corsi, classe 1981, difensore della Prima Squadra del CreCas Città di Palombara. Anzi no…

Christian Corsi, classe 1981, allenatore della Juniores Regionale del CreCas Città di Palombara. Ebbene sì, perché dopo la lunga esperienza con la maglia rossoblù, comincia un nuovo cammino per Christian, a cui è stata affidata la guida tecnica della Juniores Regionale per il campionato 2016/2017, che prenderà inizio il 1° ottobre.

Sei stato al CreCas Città di Palombara per tre stagioni fino a quella passata. Ci racconti un po’ la tua carriera e la lunga esperienza in rossoblù?

Ho iniziato a giocare nei dilettanti ad Anagni, poi Eccellenza con l’Alzano vincendo il campionato di Eccellenza. Da lì mi sono trasferito in Abruzzo a Montereale (ancora Promozione vinta), dove sono rimasto per tre anni. Dopo sono tornato nel Lazio: due anni alla Tor Tre Teste (Eccellenza), Tor Bella Monaca (Promozione), Cavese (vittoria del Campionato di Promozione e di Coppa), Roviano (Eccellenza), Marino (da dove andai via tre giorni prima della vittoria di Coppa), Villanova (vittoria play off di Promozione), infine Segni, Settebagni e Serpentara. Sono arrivato al CreCas nel dicembre 2013 quando la Prima Squadra era ancora in Promozione. In quell’anno vincemmo la Coppa Italia di Promozione e, dopo una lunga rincorsa, perdemmo lo scontro diretto con la prima classifica all’ultima giornata. Sicuramente in quattro anni la società è cresciuta tantissimo grazie anche ai ragazzi che tuttora fanno parte della Prima Squadra.

 Un anno fa, quando il patron Valentini ti aveva designato come futuro allenatore del CreCas, dicevi di avere ancora molto da dare come calciatore. Che cosa è cambiato?

Non è cambiato niente, sono fermamente convinto che potrei dare ancora tanto come calciatore. Ma l’insistenza del patron ha vinto, speriamo di essere all’altezza e di ripagare la sua fiducia. La cosa bella che dopo 17 anni posso fare un po’ più tardi il sabato sera.

 Com’era Christian calciatore e come pensi sarà da allenatore?

Posso dire di aver fatto sempre il professionista anche giocando in squadre dilettantistiche. Lo spirito di sacrificio, il rispetto e la serietà sono sempre stati i miei punti forti pur essendo sempre pronto a scherzare.  Di sicuro non ho rimpianti quel che ho fatto, era il massimo che potevo fare. Da allenatore, anche se ho iniziato da pochissimo, sono molto esigente. Mi piace allenarmi con i ragazzi per sudare insieme a loro e dare indicazioni su come migliorare il gesto che si sta svolgendo.

 C’è un allenatore che ha segnato la tua carriera o semplicemente uno a cui ti ispiri?

Da tutti gli allenatori penso di aver appreso qualcosa, nel bene e nel male. Ad oggi ancora devo conoscermi bene io in queste vesti per poter dire a chi vorrei ispirarmi.

 Qual è la tua filosofia calcistica?

Il calcio soprattutto in queste categorie è sacrificio, ed è questo che sto cercando di trasmettere ai ragazzi al di là dei moduli e delle tattiche che sono solo numeri.

Ufficio Stampa CreCas

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