ESCLUSIVA Prima Categoria, Girone E – Futbol22, è il giorno di ‘Bobo’ Placidi: “Obiettivo? È chiaro, ma non parlo prima”. E sull’Atl. Morena…

“Ho fatto una scommessa su quanti gol farò con mio padre. Quest’anno sono sicuro la perderà. Fuori i soldi papà“. Si conclude così la chiacchierata con Stefano Placidi, per tutti Bobo. La firma sul contratto che lo legherà nella stagione in corso al Futbol 22 è da poco stata apposta. Sprizza felicità il classe ’86 e determinazione. Nell’incontro esclusivo tenuto con la redazione di Lazioingol.it, l’ex Atletico Morena si è lasciato andare a qualche stoccata nei confronti della sua ex squadra. Probabilmente si aspettava un trattamento più professionale, ma tant’è. C’è un nuovo traguardo da raggiungere, per il jolly offensivo che si sta ritagliando stagioni importanti nel ruolo di falso nove.

 

Ti sei fatto desiderare. L’ufficialità solo a pochi giorni dall’inizio del torneo. Com’è nata la trattativa con il Futbol 22? Ho aspettato molto prima di firmare perché le altre offerte non mi convincevano, soprattutto cercavo serietà e organizzazione. Sono stato contattato dal direttore ed ho subito intravisto la serietà che mi mancava da anni, a livello societario”

 
La separazione dall’Atletico Morena è stato qualcosa d’improvviso? O era già nell’aria al termine della scorsa annata? “La separazione dal Morena è stata molto particolare. A livello economico non hanno accontentato né me, né Ianni, né Di Gennaro e Mattei, colonne del salto di categoria, per poi richiamare me e Ianni pochi giorni fa, dati i grandi problemi che hanno davanti. Ho fatto quasi 30 gol nelle ultime 40 partite, veramente non ho nulla da rimproverarmi. Non so loro. Ho scelto comunque il Futbol22 per la dimostrazione di super organizzazione che mi hanno dato sin da subito”.
 
Parliamo dell’ambiente che hai trovato nella tua nuova squadra. La retrocessione dell’anno scorso vuole essere da subito cancellata, magari con una pronta risalita in Promozione? “L’ambiente ed i nuovi compagni mi hanno accolto benissimo, lavoriamo in un centro molto bello che è il Centro Coni all’Acqua Acetosa. L’obiettivo mi sembra ovvio, ma i proclami non mi appartengono. Mi conosci, sono di fede biancoceleste, mi piace parlare dopo, non prima (sorride, ndr).
 
Hai avuto modo di conoscere il tuo nuovo mister Livigni? Ti trovi bene alle sue dipendenze? Mister Livigni è preparato e ci fa allenare molto. Mi trovo bene e spero di recuperare da un piccolo infortunio già per domenica. Qui peraltro ritrovo anche Tassone ed Agresta, giocatori molto bravi con cui fino alla fine dell’anno scorso mi sono giocato un campionato. Questo facilita il mio inserimento”.
 
Non voglio infilare il dito nella piaga. Vado a memoria. Sei salito di categoria col Città di Ciampino ed hai cambiato maglia. Stessa situazione a Morena e stesso finale. È una sorta di maledizione o c’è dell’altro? Sono salito 5 volte di categoria, a volte ho cambiato maglia al termine della stagione ed a volte no. Ci sta anche che in alcuni casi le società non siano pronte e preferisco andare via, anche per questioni lavorative. Volevo comunque salutare i miei compagni ed i tifosi del Morena e ringraziarli per tutto ciò che mi hanno dato”.

Lascia un commento