Promozione, Girone B – Trombetta lancia la Vis Subiaco: “Possiamo piazzarci tra le prime cinque!”

E’ tornato a casa, dove già aveva fatto benissimo. Da sublacense doc Flavio Trombetta, attaccante classe 1992, proverà una soddisfazione particolare ad esultare con la maglia della Vis Subiaco addosso. Domenica, nel sentito match sul campo della Tivoli 1919 vinto per 4-0, lo sgusciante attaccante è andato a bersaglio tre volte (per la prima volta nel campionato di Promozione, mentre in Coppa l’impresa gli era già riuscita) ed è schizzato in testa alla classifica cannonieri del girone avendo realizzato altre due reti nel turno precedente. Ma il gol per Trombetta è sempre stata una piacevole abitudine: nelle ultime tre stagioni (di cui una in Prima categoria con l’Estense) ha realizzato ben 74 reti tra campionato e Coppa prima delle cinque segnature di quest’anno.

«E’ chiaro che a un attaccante fa sempre piacere fare gol, ma l’obiettivo di squadra conta di più». E la Vis Subiaco è partita davvero benissimo in un girone B di Promozione che sembra davvero senza padroni: i ragazzi di mister Ciocchetti, ora, sono ancora imbattuti (due pareggi e due vittorie in quattro giornate) e sono terzi da soli alle spalle della Castelnuovese (9 punti) e della capolista Cantalice (10). «Bisogna sempre tenere i piedi per terra – dice Trombetta -, ma io credo che questo gruppo abbia le potenzialità per piazzarsi nei primi cinque posti». Il giovane attaccante, che ha fatto tutta la trafila con le giovanili della Lazio fino ad arrivare alla Primavera per poi cominciare in Serie D (tra Casertana e Astrea) il suo percorso tra i grandi, dice di aver scelto una strada precisa nel calcio e di non “sognare” più grandi palcoscenici.

«Il calcio è una cosa in più, al momento sono concentrato sullo studio: ho ottenuto la laurea triennale in Economia e ora sto facendo la specialistica». I conti, in campo, li sa fare benissimo anche se non ama la luce dei riflettori e delle interviste. «Ne ho fatte pochissime in carriera, ma per il Messaggero faccio volentieri un’eccezione» sorride Trombetta che tra l’altro a Subiaco ha ritrovato il papà Luigi, direttore sportivo del club: è stato sicuramente lui a volere il ritorno di Flavio in maglia granata e se il buongiorno si vede dal mattino la scelta sembra essere stata quella giusta…

Tiziano Pompili – Ilmessaggero.it

Lascia un commento