LAZIALI D’ESPORTAZIONE – Calì, un bomber per le due sponde del Tevere: “Ora voglio esordire con la Carrarese!”

Sono tanti i ragazzi della nostra regione sparsi per l’Italia e all’estero. Laziali d’esportazione, nuovissima rubrica di Lazioingol.it, punta a riavvicinarli idealmente a casa, indagando circa le nuove abitudini, i nuovi usi e costumi. Il nuovo modo d’intendere e di vedere il football, lontano dal rassicurante focolare domestico.

Sotto la lente d’ingrandimento, in questa puntata, un centravanti di razza, passato sia da una sponda all’altra del Tevere. È passato poco meno di un anno da quando Aimone Calì segnava il suo primo gol con la maglia della Lazio Primavera. Era il 5 ottobre e l’ex Roma regalava ai compagni la vittoria contro il Crotone. Arrivato dalla Roma tre mesi prima, in quel pomeriggio d’autunno strappava sorrisi e applausi da tutti i tifosi del ‘Fersini’. Da quel giorno l’attaccante laziale ne ha fatti di gol (12 tra campionato e coppe) e di strada. A luglio infatti la Carrarese offre a Calì l’opportunità di fare il salto tra i professionisti. Un’occasione di crescita, troppo ghiotta da poter rifiutare.

Che esperienza è stata con la Lazio Primavera? Che cosa ha rappresentato?

“Sono stato benissimo, ho trovato un gran bel gruppo. La stagione non è stata fantastica, però sono molto contento per quello che ho fatto io e per dove siamo arrivati alla fine, visto com’eravamo partiti”.

Con chi hai legato di più e con chi ti senti ancora dei tuoi ex compagni?

“Mi sono trovato bene con tutti, ma quelli con cui ho legato di più sono stati Folorunsho e Germoni. Con loro ci vedevamo anche fuori dal campo e tuttora mi ci sento. Ci incontriamo appena possiamo”.

Che rapporto avevi con Inzaghi?

“Sicuramente è stato un bel rapporto. Lui è un grande motivatore, molto puntiglioso. Ci tiene sempre a fare bene e pretende il massimo, è un allenatore che da grandi stimoli”.

Caso Cardelli: ti riconosci nelle accuse che ha rivolto alla Lazio?

“Sul versante infortuni non posso dire niente perché, per fortuna, nella passata stagione non ne ho mai avuto uno. Sul discorso degli stranieri gli do pienamente ragione. A chi, come lui ha giocato per 10 anni nella Lazio, la società non ha fatto nessun contratto. Per chi invece arriva dall’estero c’è subito un contratto, e qualche privilegio in più. Anche per quanto riguarda la palestra dice la verità. Chi è senza contratto non ne può usufruire a pieno, deve rispettare determinati orari. Ricordo che Cardelli arrivava sempre un’ora prima e non potendosi allenare in palestra, svolgeva gli esercizi sul corridoio. Per quanto riguarda la visita medica non lo so perché io alla Lazio ero sotto contratto. Posso solo dire che quando stavo alla Roma non lo avevo, ma la visita sportiva me la passava la società”.

Sei stato anche alla Roma, che differenza hai riscontrato tra i due ambienti?

“A livello di gruppo e di compagni non c’è stata nessuna differenza. Mi sono trovato benissimo da tutte e due le parti. Per quanto riguarda le società, con la Roma ci sono rimasto male per come sono stato trattato. Alla Lazio ho trovato un ambiente migliore, più familiare e tranquillo”.

 

Come sta andando la nuova esperienza con la Carrarese?

“Per ora non benissimo, l’esordio non è ancora arrivato, ma io mi alleno e do il massimo per far sì di giocare il prima possibile. È comunque una realtà diversa, ti alleni con gente molto più grande, ci sono ritmi totalmente diversi”.

Mara Perna – Lalaziosiamonoi.it

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