ESCLUSIVA Eccellenza, Girone B – Colleferro, patron Cedrone: “Non lotteremo per il vertice, ma al Caslini non regaliamo punti!”. E su Cangiano…

“Quella del Colleferro è una Presidenza un po’ allargata, il cui progetto sta andando a gonfie vele per certi aspetti. Siamo partiti in 3 ad affiancare il vecchio Presidente, che quest’anno si è dimesso. Quest’anno ci siamo visti proiettati in una realtà molto grande e per questo abbiamo avuto l’idea di organizzare coscientemente la prima squadra e la Juniores, innanzitutto, ed ora ci stiamo catapultando nella gestione del settore giovanile, che per noi è sempre il primo progetto da tenere in auge ed in primo piano. Valorizzeremo le nostre risorse interne e, essendo diventati da un anno Scuola Calcio d’Elite, continueremo con questi buoni propositi che vanno a scontrarsi con le problematiche cittadine”.

Comincia con questa premessa e questo assolo la chiacchierata esclusiva con Fabio Cedrone, attuale numero 1, della società Colleferro. Grande attenzione al settore giovanile, palestra ed al tempo stesso trampolino di lancio per i ragazzi del futuro. “I ragazzi per noi sono fondamentali, siamo certi del fatto che un buon settore giovanile dà lustro alla prima squadra. Il nostro sogno è quello di traghettare gradualmente i nostri prodotti del vivaio in prima squadra”.

Il massimo dirigente rossonero sposta poi la propria attenzione sul pareggio rimediato qualche giorno fa a Bellegra. Un punto che regala certezze, perché maturato contro una squadra importante come la Serpentara: “Sono molto orgoglioso, probabilmente abbiamo ottenuto fin qui risultati oltre le aspettative. Siamo partiti per fare un buon campionato, la nostra rosa supera di poco l’età media dei 20 anni. Il fatto che siamo primi in classifica va oltre le aspettative, ripeto, ma ci aspettavamo questa risposta da parte dei ragazzi e ce li coccoliamo. Questo è un campionato probante, di grande professionalità. Abbiamo cuore, siamo un grande collettivo, capeggiati da un mister per noi fondamentale. Prima di essere un grande mister, Sasà Cangiano è un grande uomo. È il collante tra società e ragazzi, motivati e orgogliosi di indossare e difendere  i nostri colori”. La realtà nelle parole di Cedrone a Lazioingol.it. Mister Cangiano sta facendo più che bene. Sorge spontanea la richiesta di chiarificazione circa le vicissitudini dell’estate, con il mister partenopeo ad un passo dal San Cesareo: “Ha subìto il peso delle nostre scelte, ma lui ha sempre mantenuto una speranza di rimanere a Colleferro, mettendo il rossonero davanti a tutto. Personalmente, non ho fatto difficoltà a convincerlo, nonostante il congelamento, abbiamo impiegato poco a ripristinare il tutto. Per me questa è stata la scelta migliore, visto che poi si è anche ritrovato il blocco della scorsa stagione”.

Un’estate di attesa. La chiama così l’ex guida del settore giovanile colleferrino. Tra l’altro, sul finire di luglio, le valutazioni riguardavano anche la posizione di direttore generale. In lizza l’ex storica figura del Generale Coletta…: “C’è stata proposta questa collaborazione, l’abbiamo valutata ma abbiamo preferito – in maniera molto composta – rifiutarla. Saluto il Generale, ha alle spalle una storia importante. abbiamo però, ponderando, preferito percorrere la nostra umile strada. Non abbiamo nulla contro la cordata di Coletta, sia chiaro”. Nonostante al ‘Caslini’ il reparto d’attacco chiami i nomi di Salvagni, Binaco, Compagnone, il patron rossonero vola basso. Nessun volo pindarico, il girone B d’Eccellenza è zeppo di club che hanno investito e tanto: “Il nostro obiettivo è sempre stato quello di mantenere il titolo, anche vedendo i roster delle avversarie. Cito il Cassino, l’Aprilia, il Pomezia… Nel nostro piccolo abbiamo pensato fosse opportuno collocarci in un’eventuale metà classifica. Salvarci è riduttivo, ma ancora ci servono un paio d’anni per colmare il gap con le altre, che negli ultimi anni si è creato”.

Testa al Pomezia, nel frattempo. I rossoblù sul finire del mercato si sono rinforzati e di molto. Eppure tra le mura amiche l’obiettivo sarà, manco a dirlo, quello di far bottino pieno: “Sarebbe ipocrisia pura dire di entrare in campo per non far risultato. Vogliamo vincere, è chiaro. In casa del resto abbiamo una marcia in più, come abbiamo dimostrato nella passata annata. Al Caslini dovranno far qualcosa d’importante per avere il nostro scalpo. Siamo forti e spinti da un pubblico che si sta riaffacciando con entusiasmo, grazie alla nostra politica sociale”.

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