LAZIALI D’ESPORTAZIONE – Sansovini, il bomber di provincia: “Io giallorosso, giocare contro la Lazio sarebbe stato speciale”

Sono tanti i ragazzi della nostra regione sparsi per l’Italia e all’estero. Laziali d’esportazione, nuovissima rubrica di Lazioingol.it, punta a riavvicinarli idealmente a casa, indagando circa le nuove abitudini, i nuovi usi e costumi. Il nuovo modo d’intendere e di vedere il football, lontano dal rassicurante focolare domestico.

Sotto la lente d’ingrandimento, in questa puntata, un bomber di professione, senza tempo. Marco Sansovini ha sempre segnato gol a raffica, dalle giovanili giallorosse alle varie esperienze tra B e Lega Pro. Arrivato a Teramo a 36 anni, al termine di un girovagare lungo una carriera. Una tappa soltanto, solo una, entro il Lazio. Pochi mesi ad inizio 2003, a Tivoli. Quattro gol in nove presenze ed un’insperata salvezza in C2 centrata. Lo chiamano cannoniere di provincia…

 

Si dice che i veri bomber non hanno età. Riparti da questo motto per la nuova avventura a Teramo? “È questo il mio compito, ce la metterò tutta come ho sempre fatto. Stiamo passando un momento no, ma la squadra ha buoni valori e crediamo di uscirne il prima possibile”.

In un’intervista di qualche anno fa avevi indicato la sfida dell’Olimpico contro la Lazio come il tuo grande sogno. “Ho giocato nella Roma da ragazzino, ho fatto tutta la trafila, sono un tifoso giallorosso. La partita con la Lazio sarebbe stata una partita estremamente speciale”.

Chiudiamo proprio con una riflessione sui settori giovanili. Trovi delle analogie tra lo sfogo del giovane biancoceleste Filippo Cardelli e le difficoltà che incontrasti nel tuo salto dalla Primavera della Roma al professionismo?  “Parliamo di due periodi molto diversi. Io sono andato a giocare nel professionismo, non mi è andata così male. Iniziavano comunque ad arrivare tanti ragazzi dall’estero. Non è sbagliato, ma è giusto lavorare un po’ di più sul territorio anche per abbassare i costi. Sono veramente pochi quelli che poi arrivano a fare una buona carriera in prima squadra. Se quel ragazzo è arrivato a dire e fare tanto tutti i torti non ne ha, chissà cosa ha passato sulla sua pelle…”.

Davide Capogrossi – Lalaziosiamonoi.it

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