Promozione, Girone B ESCLUSIVA – Grifone Gialloverde, la carica del Tir Roversi: “Può capitare un passo falso, riprendiamo a vincere!”

Terzo turno amaro per il Grifone Gialloverde, dopo le due prime gioie stagionali. La formazione di mister Berruti scivola a Poli, nonostante la coppia offensiva Manganelli-Roversi sia apparsa come una delle più forti del girone. A parlare della trasferta prenestina è proprio il capitano del manipolo gialloverde, Cristiano Roversi. Intercettato in esclusiva dal portale Lazioingol.it, l’ex centravanti dell’Aprilia si è lasciato andare ad una schietta disamina del match e degli obiettivi futuri del club di via Farsalo. Pensieri condivisibili, esternati da chi è da tempo abituato a segnare raffiche di reti in tornei ancor più lucenti…

Domenica storta quella appena passata. Vi aspettavate una partita del genere, contro un avversario che aveva solo 1 punto? “Ogni partita è a sè. Qualunque squadra se scende in campo e prende l’avversario sotto gamba perde, quindi 1 punto o 9 bisogna scendere sempre in campo concentrati, rispettando l’avversario”.
 
È già tempo di guardare oltre. Il prossimo appuntamento in campionato riserverà al Grifone la visita della Vigor Perconti. Il giusto appuntamento per riprendere confidenza con la vittoria… “Contro la Vigor dovremo dimostrare che un passo falso può capitare. Dovremo subito riprendere a vincere per mantenerci nelle zone alte della classifica”.
 
È presto per trarre bilanci, ma per quanto visto finora qual è la squadra che ti ha maggiormente impressionato? Il Villalba gioca senza dubbio un bel calcio ed anche il Poli ha dimostrato di avere un’idea di gioco ed un identità di squadra che in partite ostiche rendono le cose più facili. Ma come dici tu ancora è presto per fare un bilancio della squadra più brava, dovremo incontrarne ancora tante…”
 
Se non erro, è la prima volta che ti affacci in Promozione. Tanta Serie D, tanta Eccellenza. Come mai la scelta di lasciare Aprilia in estate e scendere di categoria? “Ho lasciato l’Aprilia a malincuore, ma con una famiglia ed una bimba ho deciso di far coesistere al tempo stesso il lavoro ed il calcio. Ho deciso di non togliere più ad uno piuttosto che all’altro. Ho allentato un po’ con questo sport, è vero. Ma a 26 anni forse è giusto così”.
 
È da agosto che stai vivendo l’ambiente gialloverde. Come ti trovi? Qual è l’obiettivo dichiarato del Grifone? “Mi trovo molto bene, è un gruppo con un giusto mix di grandi e giovani giusti. I ragazzi sono bravi ed anche lo staff è preparato. Il nostro obiettivo è di stare nei piani alti, per poi vedere a primavera dove possiamo realmente arrivare”.
 
In chiusura, domenica oltre a te, si è avuto modo di ammirare da vicino l’estro di Manganelli. Una coppia che può letteralmente spaccare le difese avversarie. Come ti trovi con lui in appoggio? “Luca Manganelli lo conosco da una vita, abbiamo giocato per 5 anni insieme. In più ci conoscevamo già da prima. È forte, imprevedibile, sposta gli equilibri. Un giocatore del suo calibro fa gola a molti, per fortuna ci gioco insieme (sorride, ndr)”.

 

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