Promozione, Girone A – Monti Cimini, sprecata un’occasione. L’Aranova rimonta

Come nel peggiore degli incubi, quando ti svegli di soprassalto e ti viene l’ansia. E t’alzi a bere un bicchier d’acqua prima di rimetterti a dormire. Solo che qui non c’è tempo, l’incubo arriva un attimo prima dell’amen e manco c’è il tempo di aprire il rubinetto mentre resti a bocca asciutta. Aranova-Polisportiva Monti Cimini si condensa nell’ultimo giro di lancette d’orologio d’una sfida degna del “vorrei ma non posso”, o forse meglio “vorrei ma non oso”: sta tutta nel gol del pareggio dei padroni di casa, terzo segno X di fila, che compiono l’impresa di fermare la capolista che azzardava l’allungo in classifica. Le imprecisioni, i raccordi fra i reparti, le occasioni sfumate, fanno parte d’un repertorio perfino inutile da andare a ribadire; qua c’è tutto il concentrato nell’ultimo tiro della partita, che scavalca il portiere ospite chissà per quale congettura astrale, come se la squadra di Stefano Del Canuto avesse dovuto pagar dazio per qualche peccato commesso in passato. Dopo duecentosettanta minuti di gioco serve analizzare pro e contro, ragionando sul fatto che è pur vero, è mancata la fortuna. Ma la fortuna è una dote che bisogna andare a cercare, non casca dal cielo. Da Aranova, giornata appena uggiosa mentre era annunciata allerta meteo, si torna con la sensazione d’aver sprecato un’occasione importante nel giorno in cui anche l’altra protagonista annunciata si ferma e avanza la sorpresa di giornata. Ma ieri, domenica 18 settembre, hanno perso pure il Manchester United, la Juventus, la Roma e l’Atalanta. E allora, guardiamoci nelle palle degli occhi: il pareggio sarà pure da considerare una minestra riscaldata. Ma almeno s’è messo qualcosa sotto i denti.

Ufficio Stampa Pol. Monti Cimini

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