ESCLUSIVA Promozione, Girone C – V. Grottaferrata, maturità Aquino: “Lavoriamo bene, ma non faccio più proclami…”

Altro giro, altra corsa. Nuova avventura per Danilo Aquino. Solita voglia d’imporsi. Di fare bene e stupire. Anche se l’attaccante ex Lepanto Marino una sorpresa non lo è più di certo. Dopo l’ottima prima parte di stagione al Torrenova, la Coppa Italia di Promozione alzata al cielo con la casacca del Lepanto Marino, una piccola parentesi al Pro Roma. Quindi la chiamata di mister Alberghini e della Vivace Grottaferrata. La redazione di Lazioingol.it ha contattato in esclusiva Aquino, all’indomani dell’importante vittoria contro la Semprevisa. Ecco cosa ci ha detto il classe ’86, che all’ombra dell’Abbazia cerca di affermarsi ai massimi livelli.

Una vittoria importante ieri, contro una squadra costruita per dire la propria. Com’è andato il match? “Il match è stato maschio, è stata una vittoria importante. L’abbiamo preparata bene e sapevamo che sarebbe arrivata da noi una squadra così bene costruita, ci siamo allenati bene, abbiamo curato ogni particolare e siamo riusciti a portare a casa i tre punti. Il peso della vittoria è avvalorato dal fatto che loro sono davvero una buona squadra”.
 
Ci ha pensato Gubinelli ieri, sintomo che più di qualcuno può andare a segno con una certa regolarità. Dì la verità, Alberghini ha costruito una squadra ambiziosa… Ha fatto un eurogol su punizione! Siamo una squadra con molti giocatori eclettici, non mi stupirebbe se in altre partite ci fosse qualcun’altro a risolverle. Siamo completi in ogni reparto, abbiamo una squadra che fino a fine anno potrà dire la propria. Alberghini è un ambizioso, quindi capisci da te che gli piace curare il particolare, sia a livello di gioco che a livello morale. È un ottimo motivatore”.
 
Ha destato più di qualche sorpresa la tua separazione fulminante dal Pro Roma. Cosa non è andato, per arrivare a questa decisione? “Al Pro Roma sono stato accolto molto bene dai ragazzi e dal mister, solo che per quanto riguarda il modulo e per quanto riguarda quello che si aspettavano, forse non sono stato chiaro con loro all’inizio. Io non sono una prima punta. Diciamo che, umilmente, ho preso i miei bagagli e ho lasciato posto magari a chi è più bravo di me in quel ruolo…”.
 
Chiederti le favorite del girone sarebbe una domanda dalla risposta scontata. Ti chiedo invece dove può arrivare la Vivace. Pensate in grande? “Noi pensiamo partita dopo partita, è una politica che ho sposato con Alberghini, che è stato colui che mi ha insegnato a ragionare in questa maniera. Tempo fa sbandieravo, facevo proclami… Ora sono un po’ più razionale, si cresce e incontrare persone che ti insegnano qualcosa è sempre un buon segno. Mi rincuora il fatto che sono sempre aperto a miglioramenti. Detto ciò, puntiamo alla salvezza…”.
 
Le quattro battistrada finora sono state trainate in vetta dai gol dei loro bomber principe. Pangrazi, Aquilani, Bonomo, Polani. Pensi di poter competere con loro per lo scettro di capocannoniere? “Sono nomi importanti, mi piacerebbe poter competere con loro. Intanto vado per la mia strada, ho avuto le mie soddisfazioni, ne inseguo altre. Chissà, a fine campionato tutto è possibile. Ora è presto per dirlo!”.

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