Eccellenza, Girone A – Ladispoli, saracinesca Agostini: “Facciamo parlare il campo!”

È tra i migliori portieri del campionato di Eccellenza, da quest’anno punto di forza del Ladispoli. Lorenzo Agostini, classe 1993, lo scorso anno ha difeso la porta dei “cugini” del Cerveteri, ma ora è ufficialmente un giocatore del rossoblu. Ha iniziato a giocare a calcio da piccolissimo nelle giovanili del Ladispoli poi Benevento, Celano, Brindisi e Sora sono solo alcune delle piazze importanti dove negli anni successivi il ragazzo è riuscito a dimostrare le sue qualità. Fino a questa estate quando il Direttore Sportivo Paolo Nista è riuscito a riportarlo alla base, a Ladispoli dopo ben 13 anni di assenza.

Qual è il tuo giudizio su questo inizio di stagione del Ladispoli?

Abbiamo fatto un inizio di stagione importante, vincendo contro due squadre molto organizzate. Domenica abbiamo dimostrato di avere anche il giusto carattere, rimontare fuori casa è tutt’altro che semplice. Dobbiamo continuare su questa lunghezza d’onda, restando con i piedi per terra e lavorando sodo come abbiamo fatto fino ad ora.

Potreste ambire alla vittoria del campionato? O il vostro obiettivo è, come ha dichiarato anche mister Bosco, ancora la salvezza?

Il mister ha ragione, prima arriviamo alla salvezza e poi vediamo di fare più punti possibili per infastidire le squadre che sono in alto alla classifica. Abbiamo una squadra sana e con molte qualità, con degli uomini che sanno riconoscere i propri limiti ma che davanti alle avversità non mollano mai. Il campo parlerà per noi.

Da bambini in molti sognano di fare gol. Tu hai scelto una strada diversa: come è nata la passione per il ruolo del portiere?

La scelta del portiere è stata una scelta istintiva, mio padre, ex calciatore ed allenatore del Ladispoli, mi portava al campo già da quando avevo 4 anni. Inizialmente giocavo in mezzo al campo, poi mi presentai all’allenamento con i guanti da neve e da lì scelsi di fare la vita del portiere, una vita differente da quella dei “soliti” giocatori. Responsabilità e cicatrici. Poi spesso e volentieri mi facevano tirare i rigori e i calci di punizione, quindi oltre a parare ogni tanto avevo anche il vizio del gol, non il mi facevo mancare nulla!

Un commento sulla sfida di domenica scorsa contro il Tor Sapienza

Per quanto riguarda domenica mi è dispiaciuto uscire per un problema fisico dopo 20 minuti, il mister non ha voluto rischiare e non ha torto. Sono felicissimo per la vittoria, dà entusiasmo a tutto il gruppo… Speriamo di vivere un’annata piena di soddisfazioni!

Ufficio Stampa Ladispoli

Lascia un commento