Prima Categoria, Girone C – Cerveteri, Bruno: “Soffro per la squalifica, qui c’è un gruppo coeso”

Siamo con Gabriele Bruno, attaccante classe 1995 della prima squadra gialloblù, confermato senza alcun dubbio dalla dirigenza cerveterana per il prossimo campionato di Prima Categoria. Gabriele raccontaci quali sono le tue prime sensazioni di questa nuova avventura che sta per iniziare con il Cerveteri Soccer? Le sensazioni per il momento sono molto buone, ho ritrovato per prima cosa i miei compagni dell’anno scorso e sto conoscendo i nuovi acquisti, i quali alcuni già conoscevo e altri no, però sembra che la squadra abbia molta voglia di lavorare e penso che alla fine si formerà un bel gruppo”.

Com’è stato l’approccio tecnico con mister Paradiso e con mister Anzimani? Quali sono le tue prima impressioni su di loro e se già hai avuto modo di conoscerli in passato. “Entrambi non mi hanno mai allenato, mister Anzimani non lo conosco bene ma dai primi allenamenti sembra essere un buon mister che dà molta importanza al gruppo e al duro lavoro, invece per quanto riguarda mister Paradiso lo conosco da tanti anni ma anche se non mi ha mai allenato personalmente conosco la persona che è e penso che potrà solo farci crescere dal punto di vista mentale e tattico, anche perché parecchi dei miei compagni che sono stati allenati da lui in passato me ne hanno parlato bene”.

Raccontaci come stai attraversando questi mesi sapendo che non potrai giocare gare ufficiali prima di gennaio. Cosa ne pensi della pesante squalifica che ti è stata inflitta mesi fa nel ritorno della partita di Coppa? “Diciamo che non è facile allenarsi sapendo che prima di gennaio non puoi entrare in campo, però l’ho presa con una filosofia diversa, cerco di dare tutto già da subito come se iniziassi regolarmente, altrimenti sarebbe più dura a gennaio stare al passo con gli altri, anche se non ti nascondo che mi sto mangiando le mani. La squalifica secondo me è stata eccessiva, però sicuramente mi è servita a capire che la prossima volta starò più attento anche solo per una semplice protesta, comunque cercherò di dare il massimo per aiutare la squadra al mio rientro”.

Fulvio Di Berardino ha scelto il ruolo di Direttore Tecnico e ha lasciato ai due nuovi allenatori la panchina gialloblù. Nella scorsa stagione cosa vi è mancato per vincere il titolo visto che siete stati al comando per due terzi del campionato. “Fulvio la scorsa stagione ha dato sempre tutto per la squadra, la sua scelta per questa stagione però é stata importante secondo me, in modo che due allenatori,nello stesso tempo, possano concentrarsi di più sia sull’aspetto tecnico e tattico sia quello mentale della squadra. A noi nella scorsa stagione nelle ultime gare di campionato ci sono mancati un po’ entrambi gli aspetti, altrimenti se fossimo stati continui fino alla fine sotto questi punti di vista, il primo posto non ce lo toglieva nessuno. Poi certo ci si è messo il fatto che chi per motivi di lavoro chi per altro ha un pò mollato, me compreso, oltre al fattore che in alcune gare direi che siamo stati molto sfortunati”.

Tu hai disputato un’ottimo campionato la scorsa stagione. Pensi di essere cresciuto dal punto di vista tecnico-tattico? “Si penso che uno da per scontato che una Terza Categoria sia semplice e banale, invece ho avuto la dimostrazione che non é stato per niente così, abbiamo incontrato squadre in grado di saper giocare palla a terra e non solo. Per quanto riguarda il mio campionato penso di essere cresciuto molto grazie sopratutto al mister che mi ha cambiato la mia posizione in campo, sotto porta sono migliorato molto, e anche dal punto di vista del gioco mi sento molto più tranquillo e non mi tiro mai fuori da qualsiasi azione”.
Gabriele questo molto probabilmente è il campionato piú importante fino ad ora nella tua giovane carriera. Qual’è il tuo obbiettivo? E qual’ è l’obbiettivo della squadra fissato dalla società?Io lo reputo molto importante, anche se già in passato sono stato in ritiro con il Ladispoli in Eccellenza e sono riuscito a strappare un paio di presenze con la maglia rossoblu, ma quest’anno la vedo diversa perché penso che potrei dare tanto a questa squadra in un buon campionato come la Prima Categoria”.
Qual è l’obiettivo della squadra fissato dalla società? “Per ora l’obiettivo penso che sia formare una squadra compatta nella quale tutti hanno la stessa voglia, poi iniziare il campionato e pensare partita per partita a vincere poi a secondo dei risultati che avremmo sì trarrà un obbiettivo, qualunque esso sia, sperando certo sia il più ambizioso”.
Nella scorsa stagione hai giocato sopratutto prima o seconda punta, marcando per 8 volte la rete. Qual’è la posizione che preferisci e con quale modulo secondo te ti esprimi al meglio? “Si l’anno scorso ho iniziato a giocare come prima punta, poi il mister ha notato che rispondevo bene lì davanti e allora ho cominciato a giocare anche come seconda punta alle spalle di Simeone o a volte di Farcas. Diciamo che la posizione che preferisco è proprio dietro la punta perché mi piace svariare molto e non dare punti di riferimento all’avversario, ma anche l’interno di centrocampo è un ruolo che mi piace. Per quanto riguarda il modulo invece per me è indifferente anche perché sò che darei il massimo in qualsiasi posizione. Comunque spero di fare più gol dello scorso anno, anche se ho meno tempo a disposizione..(ride, ndr)”.
Ritornando un attimo al campionato, quali saranno quindi le insidie principali che potreste incontrare durante la stagione? Sarete anche quest’anno una delle squadre più giovani di tutti i gironi, quali sono i fattori positivi e negative di questo aspetto? “Io penso sempre che il nostro avversario siamo noi stessi, basta un pò di disattenzione e la partita la perdi, poi è normale se incontri la squadra che ti fa girare la testa per tutta la partita lì non ci puoi fare niente. Si noi siamo una squadra giovane però è pure vero che quest’anno sono arrivati giocatori esperti che possono solo far bene a noi giovani, ma allo stesso tempo noi giovani siamo indispensabili per loro un po più esperti, la forza sta nel trovare la coesione nel gruppo. Fatto ciò puoi iniziare a toglierti qualche soddisfazione”.
Gabriele la società sta costruendo un centro sportivo di proprietà, se riuscirete ad allenarvi lì durante la stagione, quanto pensi conterà questo fattore per voi rispetto alla passata stagione? Cosa ne pensi di questo progetto ambizioso intrapreso? “Penso che sarà una grande soddisfazione sopratutto per Fulvio Di Berardino e per la società stessa, qual’ora ci alleneremo lì ancora di più, però alla fine quello che penso è che conta poco dove ti alleni, l’importante é allenarsi sempre al massimo, ciò non toglie però che sarà sicuramente un punto di riferimento importante per la società”.
Area Comunicazione Cerveteri Soccer

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