ESCLUSIVA Eccellenza, Girone B – Audace, Guidi: “Allenatori con lo sponsor? Non sono certo loro il male del calcio…”

Direttore Guidi buongiorno. Vorrei cominciare questa intervista partendo dal suo percorso sportivo. È senza dubbio uno dei direttori più vincenti del “nostro calcio”, si è tolto tante soddisfazioni, è tra i più chiacchierati del panorama calcistico laziale sia nel bene che nel male e con la sua consulenza ed esperienza ha aiutato molti calciatori a vivere il sogno dei professionisti; volevo chiederle ha mai avuto la possibilità concreta di fare lei il salto che merita? Mi riferisco al mondo dei Pro. Sono mai arrivate offerte serie e vere? In tal caso le prenderebbe in considerazione?

Parto con dirle che ho avuto la possibilità concreta di passare al professionismo nell’anno 2001-02 (l’anno che ho risollevato il Guidonia uscito distrutto da 2 retrocessioni consecutive dalla Serie D e dall’Eccellenza) all’epoca io ero appena andato via da Pisoniano e lavoravo nel gruppo di osservatori del Perugia di Gaucci alle dirette dipendenze di Walter Sabatini per quanto riguarda il settore giovanile. Assumendo la carica di Direttore alla Città dell’Ario i 2 impegni erano incompatibili e ho dovuto rifiutare. Al termine, però, di quella cavalcata straordinaria targata Moscardelli ricevetti l’offerta da parte del mio presidente Peppe Bernardini di entrare nella GEA al soldo di Angelo Maria Fabiani che mi avrebbe sistemato in categorie superiori (serie C). Gentilmente declinai l’invito in quanto non amo appartenere a gruppi di nessun genere, sono sempre stato un “cane sciolto” che si è fatto da solo. La vera possibilità di fare il salto l’ho avuta all’Aquila ma è andata malissimo. Li c’era un presidente che mi stimava ma non sapeva che lavoravo in autonomia, alla 1 sconfitta in campionato (4^ giornata) volle mandare via l’allenatore a tutti i costi ( Paolo Mazza ) e ci salutammo con la squadra in frantumi. Anche a Ferentino (2004) c’erano le premesse di un bel lavoro con possibilità concrete di salire in serie C ma l’accoppiata Navarra – Cozzella prese il posto di Vellucci e ci fu l’avvicendamento. In ultimo c’è stato un bellissimo aneddoto da parte del presidente del Bitonto Santoruvo che, nell’anno 2003, mi propose di trasferirmi li’ costruendo una squadra vincente. Il lavoro al ministero era incompatibile e dovetti rifiutare. Oggi il mio sogno in questo senso si chiama Audace con la quale vorrei intanto tornare un giorno in serie D, conquistandola sul campo, poi se ci saranno le condizioni mi piacerebbe provare anche a vincerla per salire in Lega Pro.

Senza stare ad elencare tutti i campionati vinti in questi anni e le gioie avute (mi riferisco anche a stagioni positive in generale) ve ne è qualcuna che ricorda in maniera particolare?

Si il campionato più bello è stato quello di 1^ ctg vinto allo spareggio con il Lariano ma recuperando ben 9 punti all’Appio Latino di Politi e Sebino Nela.

Non so se sta seguendo la “polemica”, chiamiamola così, dell’estate – Io non porto lo sponsor – lei che ne pensa?

Allenatori con lo sponsor, in alcune occasioni, salvano le società. Io con mister Amici ho vinto una Coppa Italia, fanno parte del costume italiano, non sono di certo loro la rovina del calcio. Se si ha, comunque, una squadra giovane non sono certo consigliabili.

Questo in corsa è un anno particolare, tantissime novità ruotano intorno al mondo Audace, come la state vivendo e dove volete arrivare? A livello di prima squadra non si nasconda, dopo la scorsa stagione esaltante cosa potete fare quest’anno?

La vera novità è l’asilo Savoia che sta’ entrando prepotentemente nel mondo del calcio in maniera innovativa. Calcio e Sociale saranno un’accoppiata vincente, vedrai che questo connubio darà i suoi frutti, spero a breve termine. Quest’anno con la prima squadra possiamo fare bene ma non penso alla vittoria finale.

Anche lo scorso anno diversi suoi “allievi” sono approdati nei professionisti. Si sbilanci faccia qualche nome, per questa nuova stagione, di sicuri protagonisti (non per forza ragazzi audaci)?

Un nome da segnalare è quello di Samuele Maurizi, il prossimo anno una lega pro lo prenderà sicuro.

Ultimissima battuta, se le dico Atletico Madrid cosa risponde?

Per l’Atletico di Madrid stiamo aspettando il direttore che arriva ad ottobre come già anticipato. Vediamo come va, la curiosità è tanta.

In bocca al lupo per la nuova stagione e grazie direttore!

Grazie a voi e crepi il lupo.

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