Eccellenza – Palestrina, che spavento. Punto dolceamaro per la Vis Sezze

La Vis Sezze esordisce in Eccellenza sul campo “Antonio Sbardella – A” di Palestrina, tornando a casa con un punticino in tasca. Un punticino perché il rammarico per un pareggio sopraggiunto allo scadere brucia e non poco.
Mister Catanzani schiera Caruso tra i pali, difeso da Bucciarelli e Formato centrali, con Chinaglia e Dell’Aguzzo laterali; a centrocampo Trippa, Stazi e Cioè ad accaparrarsi il pallino del gioco, mentre in attacco svetta Loria, supportato da De Falco e G. Antonucci.

La sfida s’accende fin dai primissimi minuti, con M. Marini che conclude da distanza siderale, senza prendere la porta; dall’altra parte, la Vis gioca in velocità e un ottimo Cioè non riesce a imprimere la giusta forza per finalizzare una splendida azione corale.
Il Palestrina prova a incidere con Tantari, che si esibisce in un velenoso tiro a giro, con Caruso che sorveglia la palla sfilare a lato. Ma è la Vis ad andare vicina al gol con Loria che, dal cuore dell’area di rigore, calcia a botta sicura, ma l’urlo di gioia resta strozzato, perché la sua conclusione viene deviata in angolo.
Le due formazioni si affrontano a viso aperto, con i padroni di casa che provano a sfruttare il fattore campo, muovendosi con aggressività; i rossoblù, dal canto loro, sono ordinati e danno l’idea di poter far male a ogni offensiva. Ed ecco che, al 29’ pt, la Vis passa in vantaggio: Loria recupera un pallone d’oro e si invola verso l’area, per poi servire l’accorrente Stazi che, quasi all’altezza del dischetto, batte il portiere avversario G. Marini con un piattone infuocato.
Sull’onda dell’entusiasmo la Vis prova a stordire i rivali del Palestrina: tre minuti dopo e Formato sfiora la traversa su punizione dal limite dell’area.
I padroni di casa reagiscono con Pontecorvi, che consegna la palla tra le braccia di un sempre attento Caruso, con un tiro da lontano. Ma al 42’ pt la Vis cala il raddoppio, grazie alla zampata della “locomotiva” Dell’Aguzzo, che dimostra di non aver perso affatto il vizietto del gol: traversone dolcissimo di G. “D’Artagnan” Antonucci su punizione dalla trequarti, regalata sui piedi di Dell’Aguzzo, che non lascia scampo a G. Marini.
É una Vis fluida e concreta e il doppio vantaggio le fa onore. Ma proprio sullo scadere della prima frazione di gioco, un episodio elettrizza il match: Pontecorvi batte un gran calcio di punizione da qualche metro fuori area e insacca alle spalle di Caruso, ma l’arbitro annulla il gol, perché la punizione, battuta di prima, era in realtà da calciare di seconda. Ecco, allora, che il guardalinee richiama il direttore di gara, il signor Ferdinando Emanuel Toro, per informarlo che la sfera era stata toccata da Caruso – in realtà lontano dalla palla, mai raggiunta dalle sue manone: decisione ribaltata e gol – irregolare – convalidato in favore del Palestrina.

Nel secondo tempo, i padroni di casa provano ad alzare il baricentro e la Vis sa che in contropiede può rivelarsi letale: difatti, diverse azioni in rimessa dirette da De Falco e Loria non vengono impreziosite da conclusioni degne del bel gioco rossoblù. Da G. Antonucci a Stazi, Trippa e Cioè i leoni di mister Catanzani s’accendono in vampate di classe, ma manca quel tocco in più utile a trasformare in oro l’argento setino.
Anche la difesa contrasta con efficacia le sortite del Palestrina, mostrando sicurezza nelle zone più nevralgiche del campo; solo un tiro di pochissimo a lato di Cristofari procura un brivido a Caruso e compagni.
Con il passare dei minuti, la partita si impantana in un’agguerrita sfida a centrocampo, dominata da diversi errori in fase di costruzione: la Vis ha una grande occasione non eccezionalmente sfruttata da De Falco e al 36’ st ci si mette anche la sfortuna, quando “tornado” Loria lascia sul posto il marcatore con un dribbling mostruoso e lascia partire una staffilata che si schianta sul palo.
Sul finire, tuttavia, arriva il pareggio dei padroni di casa con Gallaccio che acchiappa un traversone su punizione e beffa Caruso e l’intera difesa rossoblù. A dimostrazione di quanto il calcio é spesso uno sport spietato con chi non chiude le partite.

Arriva così il primo pareggio in Eccellenza per la Vis: un 2-2 che lascia l’amaro in bocca, soprattutto per l’egregia prestazione degli uomini di Catanzani, umili e determinati a portare a casa una vittoria che sarebbe stata meritata, non certo “aiutati” da alcuni episodi. Una prova collettiva che deve dare convinzione e ancor più coraggio ai leoni rossoblù, a cui vanno i complimenti per aver approcciato l’Eccellenza con piglio così autoritario.
Ora testa al Morolo Calcio, che raggiungerà il “Tasciotti” domenica 15 settembre.

 

Palestrina Calcio 1919 – Vis Sezze 2-2 

Palestrina Calcio 1919 (4-4-2): G. Marini (28’ st Granata), Rossi, Cristini, Brace (29’ st Compagnone), M. Marini, Bordi, Damiani (13’ pt Renzi), Pontecorvi (41’ st Tajani), Gallaccio, Cristofari, Tantari. A disp.: Escuoero, Petroni, Cellitti, Botti, Pontarelli. All: C. Di Loreto.

Vis Sezze (4-3-3): Caruso, Chinaglia (42’ st Piccaro), Formato, Bucciarelli, Dell’Aguzzo, Trippa (47’ st Dall’Armi), Stazi, Cioé, De Falco (33’ st Palluzzi), G. Antonucci (38’ st Sampaolo), Loria. A disp.: Paccarié, L. Antonucci, Perotti, Rosella, Ienco. All. F. Catanzani.

Arbitro: Toro (Catania); (Di Mambro di Cassino, Fabrizi di Frosinone)

Marcatori: 29’ pt Stazi (VS), 42’ pt Dell’Aguzzo (VS), 45’ pt Pontecorvi, 44’ st Gallaccio (P)

Ammoniti: 26’ pt Gallaccio (P), 39’ pt Stazi (VS), 5’ st Trippa (VS)

Recupero: 4’ pt, 6’ st

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