UFFICIALE Promozione – Gerli sceglie Terracina: “Vigore, carattere ed organizzazione di gioco”

Il Terracina Calcio comunica che Fabio Gerli sarà l’allenatore che guiderà i tigrotti nella stagione 2019 – 2020. Il tecnico ciociaro, 43 anni, che vanta vittorie sia da calciatore con quattro campionati e una coppa Lazio vinti e da allenatore con un campionato vinto con l’Alatri e tre consecutivi con l’Anagni, dalla prima categoria alla serie D, testimonia la volontà della società presieduta da Luciano Iannotta e dal Co Presidente Avv. Giovanni Galoppi di ben figurare nel prossimo campionato di Promozione. Abbiamo rivolto alcune domande al neo mister biancoceleste.

Che cosa l’ha spinta ad accettare la proposta del Terracina Calcio?

Come noto, avevo ricevuto contatti da parte di società di categoria superiore ma ho scelto Terracina dopo aver parlato con il Ds Carmine Caiazzo con il quale ci siamo trovati subito bene per l’affinità del nostro modo di pensare e fare e dopo aver conosciuto qualche ora dopo il Presidente Iannotta, il co presidente Avv. Giovanni Galoppi ed il segretario Giuseppe Bono. In loro ho percepito grande determinazione e convinzione nel volermi alla guida tecnica del Terracina Calcio che nel panorama calcistico regionale rappresenta una delle piazze di maggiore spessore calcistico ed a tal proposito approfitto per ringraziarli per l’opportunità che mi stanno dando.

Le prerogative tecniche e caratteriali che deve avere la sua squadra?

Premetto che la squadra è tutta in divenire. A causa dei tempi imposti dai regolamenti federali, siano partiti in ritardo rispetto ad altre società in quanto la fusione è stata formalizzata il primo luglio. In una settimana è stato svolto un lavoro enorme specie sotto l’aspetto organizzativo, fattore questo, imprescindibile per far bene. Detto questo dobbiamo calarci subito nella categoria che è quella della Promozione con tutti i pro ed i contro e adattarci al contesto sia in allenamento che in partita e far valere, con vigore, il carattere senza il quale non si può giocare a calcio. Da un punto di vista tecnico servirà organizzazione di gioco e molto dipenderà dai calciatori che vorranno sposare questo progetto. In questo siamo all’anno zero perché è nostra intenzione ripartire con il credo della cultura del lavoro, della professionalità e del sacrificio.

Un messaggio ai tifosi?

Senza tifosi non è calcio. Lo penso da sempre ed a maggior ragione a Terracina dove esiste una tifoseria importante che va riconquistata. Certamente quello di riportare entusiasmo nell’ambiente terracinese deve essere un nostro obiettivo.

Area Comunicazione Terracina

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