Prima Categoria, Girone B – Nomentum, la crescita di Sacripanti sotto gli occhi di tutti: “Futuro? Sono pronto per una stagione importante”

Chi lo ha visto crescere sotto il profilo calcistico ha sempre apprezzato in lui le sue grandi doti tecniche. Il suo unico limite era il carattere, non riusciva a quantificare quello che poteva dare nei momenti topici della stagione. Ora tutto è cambiato, il bomber è cresciuto, ha vinto ed è pronto a maggiori e più complicate sfide. Venticinque anni da pochi giorni, un fisico da vero bomber, Sacripanti ha trascinato il Nomentum con i suoi gol, ben ventiquattro, al trionfo finale. Ora è anche maturato, è diventato cinico, spietato in zona gol, quello che serve per crescere ancora. E poi in campo è un “british”, non protesta, non discute mai con gli avversari perché preferisce fargli gol. Un calciatore completo, bravo e soprattutto in crescita.

Davide Sacripanti complimenti per la vittoria del campionato…

“E’ stata questa una stagione bellissima dove tutto è andato nel verso giusto. La squadra è stata sempre unita, la società è stata sempre presente e noi ci abbiamo messo passione. Vincere nel calcio giocando bene è il massimo. E noi quest’anno abbiamo vinto giocando anche molto bene”

Hai una dedica speciale per questa vittoria?

“Ai miei compagni, il lavoro di squadra è fondamentale. Alla società che ha lavorato tanto per crescere e a me stesso perché lo merito per tutti i sacrifici che ho fatto per arrivare a questo momento”

Ventiquattro gol sono tanti, quale è stato il più bello e quale è stato il tuo gol più fortunato?

I gol sono sempre un momento bellissimo per tutta la squadra, il mio ruolo è quello di finalizzare quello che i miei compagni costruiscono. Un gol che ricordo con grande gioia è quello di Civitacastellana. Eravamo in vantaggio, loro ci hanno raggiunto sul 3-3 ed io al 95° sono riuscito a fare il gol della vittoria. Quello decisivo del 4-3 per noi. Quello più fortunato invece non ricordo contro quale squadra ma c’è stato un tiro di De Paola che il portiere avversario ha ribattuto, la palla mi ha colpito ed è finita in gol. Serve anche fortuna nella carriera di un attaccante”.

Il tuo futuro è nel prossimo campionato con la maglia del Nomentum in Promozione?

“E’ presto per dirlo, devo parlare con la dirigenza e poi decidere cosa farò nella prossima stagione. Ma di una cosa sono certo, mi sento pronto sotto ogni profilo ad una stagione importante”.

Hai qualcosa da dire a chi non ha creduto in te?

“Non ho rancori ma nella mia carriera in più di un’occasione non mi hanno dato quella fiducia che io meritavo. Nomi non ne faccio ma meritavo più fiducia anche qualche anno fa”

Che fai nella vita oltre al calcio?

“Tante attività, mi intriga avere la giornata densa di cose da fare. Sono laureato, sto seguendo ora una specializzazione in osteopatia, ho un ufficio di assicurazioni e lavoro come preparatore atletico presso dei centri sportivi”.

Il punto di forza ed il tuo punto debole?

“Per carattere sono portato a non abbattermi, a lottare. Ci sono momenti positivi e momenti opachi ma l’impegno non deve mai mancare. Prima ero più debole caratterialmente, era il mio limite, ora mi sono fortificato”.

Perché in campo non ti arrabbi mai, non protesti contro l’arbitro, non litighi con gli avversari?

“Sono realista. L’arbitro può sbagliare, un avversario può sbagliare come posso sbagliare io. E’ inutile in campo agitarsi perché gli errori ci saranno sempre. Al novanta per cento chi è più bravo alla fine vince”.

Hai un rito scaramantico quando scendi in campo?

“Certamente, quando entro in campo prima di una partita entro dopo Bonafede. Lui è il mio portafortuna.

Ti appassiona la politica?

“Assolutamente no. Sono poco attratto da questo mondo”

di Sergio Toraldo – Tiburno.tv

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