LAZIALI D’ESPORTAZIONE Serie D, Girone G – Lanusei, Bernardotto e l’epilogo che non t’aspetti: “Porterò quest’esperienza per sempre con me”.

Sono tanti i ragazzi della nostra regione sparsi per l’Italia e all’estero. Laziali d’esportazione, rubrica di Lazioingol.it, punta a riavvicinarli idealmente a casa, indagando circa le nuove abitudini, i nuovi usi e costumi. Il nuovo modo d’intendere e di vedere il football, lontano dal rassicurante focolare domestico.

Alla fine il girone G di Serie D lo vince l’Avellino, la squadra designata come la favorita ai nastri di partenza, la corazzata costruita per vincere. Resta la delusione al Lanusei ma anche la consapevolezza di aver disputato un campionato indimenticabile. Chissà se non si fosse fatto male Gabriele Bernardotto, lasciando gli ogliastrini a +7 dalle seconde, come sarebbe andata. Ma con i se e con i ma non si va avanti. Ed è proprio l’attaccante classe ’97 ex Trastevere a tirare un bilancio, ancora parziale, della sua esperienza alle dipendenze di Gardini:

“Dopo un anno così, ci voleva un finale diverso, purtroppo questo è il calcio. Ma del resto, nonostante l’esito, è stato un finale degno del nostro percorso, dei nostri sacrifici. A luglio ho preso una decisione che mi ha cambiato dal punto di vista personale e professionale grazie anche a chi mi ha sempre amato sostenuto e supportato; nessuno avrebbe immaginato di realizzare questo, il segreto è stata la forza della coesione sia nel campo con i compagni che fuori dal campo con il pubblico. Un pubblico per il quale belle parole non basterebbero e l’unica cosa adatta da dire è grazie. Porterò quest’esperienza per sempre con me”.

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