Eccellenza, Girone B – Audace, mister Di Rocco ripercorre la degna annata: “Grato a patron Mastropietro, lascio un capitale umano importante”

Il sentimento di delusione per non aver raggiunto il sogno playoff. No, non è quello il feeling preponderante per Marco Di Rocco, che ciude il suo ciclo in seno all’Audace. Il giovane tecnico vuole però prendersi un po’ di tempo per metabolizzare la terza annata a Genazzano, la prima da head coach alla guida dei colchoneros:

“Ricordo esattamente quel giorno… C’erano due compagni di università, Marco Ciampi e Marco Lista che mai smetterò di ringraziare per questa stagione insieme, persone di una competenza enorme, pochissimi calciatori pochi palloni e forse la persona da cui ho appreso più cose Daniele Greco a farmi un in bocca al lupo. <Sarà una difficilissima opera di restauro per non rovinare il tuo capolavoro…>. Tre anni al vertice con la valorizzazione di numerosi ragazzi. <L’obiettivo è migliorarli attraverso il gioco> ci siamo detti spesso, poi verranno anche i risultati. La traduzione dei buoni propositi è sempre più complicata in campo ed in più c’eri tu come calciatore in campo… Ho avuto paura all’inizio pensavo con i pochi risultati iniziali di non essere all’altezza, c’era molto scetticismo vista l’inesperienza, le critiche aumentavano di sconfitta in sconfitta, ma ci stava. Molti plotoni di esecuzione puntati, vigili proseguiti durante tutto l’anno, e solo una persona a fare scudo, Giovanni Mastropietro, a cui sempre sarò grato. Tuttavia c’erano dei ragazzi molto piccoli guidati da un capitano che non era mai stato capitano, di 23 anni Davide Benedetti. Grazie ragazzi avete sempre rischiato, non avete mai sprecato un pallone mai nemmeno quando eravamo ultimi e vincevamo di un gol all’ultimo minuto. Siete stati meravogliosi. Tutto il resto è noto, ci sono stati altri momenti dove i risultati non venivano non solo nel finale, abbiamo provato a fare qualcosa di inimmaginabile nonostante le difficoltà e qualche problematica non dipendente da noi. Purtroppo non si è riusciti realizzare il sogno, perché ci credevamo davvero ma altri sono stati più bravi, bisogna saper accettare le sconfitte come testimoniato in questi tre anni dalle 0 espulsioni accumulate tra staff e tecnici e mai una scusa cercata per giustificare le sconfitte. Ho deciso di concludere 3 anni bellissimi, di domeniche nella bellissima Genazzano, grazie all’ ASD AUDACE per l’opportunità le auguro il meglio. Ho dato tutto quello che potevo in questi anni, il lavoro fatto prima di me non è stato rovinato, i ragazzi hanno giocato tutti, ora c’è un capitale umano, che è migliorato sensibilmente. Era l’anno del centenario, è stata una stagione degna di questa ricorrenza. Grazie a tutte le persone che ci hanno seguito. <Sono proprio le persone che nessuno immagina che fanno cose che nessuno può immaginare<“.

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