Prima Categoria, Girone C – Mideporte Colle Salario, l’ultima battaglia per D’Ambrosio: “Quseti colori e questa fascia me li sono cuciti sulla pelle”

Di seguito l’emozionante lettera scritta ai compagni da Carmine D’Ambrosio il giorno prima della sua ultima battaglia con la maglia del Mideporte Colle Salario. Da queste parole si capisce molto, ma soprattutto si evince l’amore, il rispetto, l’abnegazione la dedizione che ha sempre messo in quest’avventura iniziata 10 anni fa.
“Vi scrivo queste poche righe qui perché so che poi domenica non avrò la freddezza e la testa per dirvele… Anche perché penso che le emozioni saranno tante. Il match di domenica contro il Capradosso avrà un significato particolare, speciale… Come ben sapete ormai tutti, sarà l ultima partita della mia carriera ma soprattutto l’ultima partita con indosso la maglia n°1 del Colle Salario messa per la prima volta 10 anni fa, l’11 ottobre 2009 , per ben 211 volte e mai più tolta cercando in tutti i modi di onorarla sempre. Sarà per me una partita con la P maiuscola, forse alcuni di voi potranno pensare che sarà mai ritirarsi lo fanno in tanti ogni anno, forse avete ragione amici miei, ma per uno come me che è cresciuto sin da piccolo a pane e pallone… Che ha fatto di quella palla rotonda l’emozione più grande e il gioco più bello del mondo non sarà una giornata come tutte le altre. Perché io questa maglia questi colori e questa fascia me li sono cuciti sulla mia pelle. Sarà brutto al triplice fischio dell’arbitro, essere cosciente che sarà finita per davvero quest’ anno. Che “il magari smetto il prossimo anno” oppure il “ma ce la faccio ancora”, purtroppo bisognerà metterli da parte, sarò cosciente che non ci sarà più la corsa a prepararsi la borsa il sabato sera per arrivare in tempo al campo la domenica mattina per vivere le emozioni dello spogliatoio, della formazione e del fischio d’inizio. Ma il tempo passa per tutti ed è passato anche per me… E’ ora di appendere scarpini e guanti al chiodo. Ed è per questo che vi chiedo di giocare come non l avete mai fatto di combattere su tutti i palloni per portare a casa la vittoria e per farmi regalare al Colle l’ultima vittoria da giocatore. Quest’anno non è stato uno dei migliori della storia del NOSTRO Colle Salario, devo essere onesto, per le varie cose successe, ma sono comunque contento di averlo condiviso con tutti voi, perché nonostante le tante incazzature anche VOI avete fatto parte della grande famiglia del Colle e anche VOI avete contribuito nel vostro piccolo insieme al mister ed i dirigenti a far crescere questa squadra… Anche VOI mi avete fatto sentire orgoglioso di aver indossato questa maglia per così tanto tempo ed anche a voi dico GRAZIE ancora ragazzi… Vi voglio bene.

Prima di concludere volevo chiedervi di lasciarmi ringraziare due persone in particolare che in questi 10 lunghissimi anni non mi hanno MAI e dico MAI abbandonato, sono stati sempre al mio fianco mi hanno sempre supportato e anche sopportato in tutto quello che facevo per la nostra squadra, hanno girato tutto il Lazio in lungo e in largo per il Colle Salario e per la maglia giallo blu insieme a me, hanno gioito, pianto, ingoiato bocconi amari, avuto grandi soddisfazioni, sono stati sempre in prima linea e messo sempre la faccia proprio come me, e sono Valerio e Nabil…Ggrazie di cuore amici miei, GRAZIE di tutto senza voi due in questi lunghi dieci anni non sarebbe stata la stessa cosa…e forse non sarei qui a scrivere quest altra pagina della storia del NOSTRO COLLE SALARIO. Grazie a tutti e forza colle Salario”.

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