Eccellenza, Girone B – PC Tor Sapienza, serietà e programmazione pagano. Camilli: “E’ stato il collettivo a far la differenza”

Un globetrotter del pallone torna profeta in patria. C’è inequivocabilmente il timbro di Jacopo Camilli nella storica promozione in D della Pro Calcio Tor Sapienza, impostosi nel girone B dell’Eccellenza laziale. Il sodalizio capitolino caro alla famiglia Armeni ha centrato all’ultima curva il traguardo dalla porta principale a solo un anno di distanza dalla salvezza raggiunta ai play-out. “Questo avvalora ancora di più la nostra impresa – racconta l’attaccante ai microfoni di Sarannofamosicalcio.com – Molte squadre hanno puntato sui nomi forti, vedi Sora, Pomezia ed Insieme Ausonia; noi abbiamo vinto di squadra. E’ stato il collettivo a far la differenza, il mister Anselmi ha gestito in maniera impeccabile le dinamiche tecnico-tattiche e di spogliatoio, dimostrando di avere le carte in regola per fare tanta strada in questo mondo con risultati e meritocrazia. Si è creata la giusta amalgama tra gli elementi più esperti ed i giovani che hanno dalla loro il tempo e le qualità per ritagliarsi un ruolo importante nel e per il calcio laziale. Io personalmente lo ringrazio perchè sono un giocatore che soprattutto in certi frangenti ha bisogno di essere stimolato, pungolato ed Anselmi con me ha sempre saputo toccare le corde giuste”.

Rientrato alla corte della compagine gialloverde a Dicembre, Camilli non rinnega la prima parte di stagione in D a Ladispoli: “Dopo la scorsa annata si era prospettata quest’occasione di tornare a militare in quarta serie e la società mi ha dato il via libera. A ridosso della sessione invernale di mercato – prosegue – ho avvertito la necessità di fare un passo indietro poichè non potevo allenarmi con costanza nel primo pomeriggio e son rientrato a casa. Ci tengo comunque a ringraziare il presidente, il ds Nista e mister Bosco per il rapporto che si è creato. Sono felice che i ragazzi hanno conquistato la salvezza senza dover passare dai play-out. Grazie al dg Stefano Volpe e a tutto l’entourage Tor Sapienza, ho ripreso il discorso interrotto la scorsa estate. Avevo già conosciuto la proprietà negli anni a Villanova, è grazie alla loro serietà e programmazione che siamo riusciti a conquistare la D”.

Un salto nel passato. Sicuramente in molti il nome Jacopo Camilli proietterà in mente i bei tempi di Campioni e Ciccio Graziani: “Andai a Cervia grazie ad un’intuizione del mio allora procuratore Pastorello dopo un grave infortunio patito prima del Torneo di Viareggio con la Lodigiani con cui ho fatto tutta la trafila giovanile – ricorda – Avevo bisogno di rilanciarmi e la vetrina si prestava ad hoc. Dopo quell’esperienza che ricorderò sempre con piacere ho fatto la D per sette anni e dopo la buona stagione di Frascati mi sono rimesso per l’ennesima volta in discussione. Questa volta a Malta, nella massima serie, con il blasonato Birkirkara che mi ha consentito di partecipare ai preliminari di Europa League. Sono stati mesi intensi, agevolati dalla conoscenza con il capitano della Nazionale Agius che parlava bene l’italiano avendo giocato a Latina. Il calcio maltese è in ascesa, con tanti elementi di caratura internazionale, cosa diversa da quello statunitense che mi ha visto successivamente protagonista”.

Prima di far ritorno all’ombra della Capitale, infatti, Camilli è stato tra gli artefici del campionato vinto dal Miami United nell’equivalente della nostra Serie B: “Un altro calcio e un altro mondo. Un viaggio che ti lascia tanto in eredità, soprattutto dal punto di vista della crescita umana. Mi sono imbattuto nello stesso posto in tante culture, calcistiche e non. Da questo punto di vista posso ritenermi fortunato”.

Uno sguardo al futuro: “Ci sono tutte le condizioni per poter proseguire questo cammino con il Tor Sapienza anche in Interregionale. Da parte mia e la società lo sa, c’è massima disponibilità – conclude – Ci tengo a ringraziare nuovamente oltre a tutto lo staff dirigenziale, tecnico, collaboratori e tutti i compagni di squadra la mia famiglia e la mia ragazza che mi hanno supportato dovunque e comunque”.

Lascia un commento