Lega Pro, Girone C – Rieti, salvezza rinviata. Dopo il pari con il Rende, Padovano e Modesto ai microfoni

Doveva essere il pomeriggio della festa-salvezza, ma l’autorete iniziale di Gigli ha complicato così tanto le cose che alla resa dei conti, l’1-1 finale col Rende rappresenta semplicemente un altro piccolo passo verso il traguardo finale.

LO AVEVA DETTO — Capuano però, era stato profetico alla vigilia, quando in sede di presentazione aveva messo tutti in guardia sul fatto che non sarebbe stata una partita semplice. Tant’è che alla resa dei conti il punto viene accettato di buon grado, con appena tre gare ancora da disputare e lo scontro diretto di Bisceglie di sabato alle porte: contro i pugliesi (a -8 dai reatini) basterà non perdere per chiudere i conti.

LA CRONACA – Con 180′ già sulle spalle tra domenica e mercoledì, Capuano cambia le carte in tavola: dentro Tommasone dall’inizio, Maistro mezz’ala e Carpani play. Per Modesto un Rende a trazione anteriore: 3-4-3 con Rossini ad ispirare la manovra biancorossa.

“APRE” GIGLI, PAREGGIA BRUMAT —  Neanche il tempo di trovare l’assetto giusto che il Rende passa: proprio da un cross di Rossini, al 5′, arriva la deviazione sfortunata di Gigli che beffa Marcone. Gara in salita per il Rieti, che fatica a trovare i varchi giusti per arrivare al pareggio. Ci vuole l’erroraccio di Viteritti sul finire di tempo (41′) per innescare Brumat: 60 metri di campo e a tu per tu con Borsellini il piattone destro è chirurgico (1-1).

SECONDO TEMPO — Nella ripresa Capuano (in tribuna per squalifica) deve rinunciare a Marchi – sospetta frattura della mano – al suo posto Garofalo, ma il campo inzuppato d’acqua fa scadere di tono una gara che s’infiamma nel finale. Svidercoschi al 75′ innesca una carambola che finisce sul corpo di Carpani, ma il pallone esce di un nulla. Poi sale in cattedra Marcone che prima salva su Vivacqua, poi su Goretta scattato sul filo del fuorigioco. In pieno recupero lo stesso Marcone sbaglia il rilancio, Borello a porta vuota.

SPOGLIATOI —  Con Capuano out per squalifica, tocca al suo vice, Mimmo Padovano, prendere la parola e fare il punto al termine di una gara particolarmente maschia, condizionata – sul finire – dal campo pesante. “La squadra – dice – aveva iniziato anche bene,- poi “l’infortunio” di Gigli ha messo la gara in salita, ma nonostante questo siamo stati bravi a reagire e a tenere bene il campo riuscendo a chiudere il primo tempo in parità. Nella ripresa il campo in quelle condizioni non ci ha di certo favorito e sono affiorate le fatiche dei viaggi aerei e dei ritardi accumulati mercoledì: non vuol essere un alibi, questo, perché poi in fin dei conti la partita la giudichiamo positivamente, però nel finale evidentemente abbiamo concesso qualcosa di troppo rischiando anche di subìre il gol. Tensione? Beh, diciamo che inconsciamente forse un pochino il fatto di sapere che vincendo saremmo stati salvi può aver inciso, ma conoscendo questi ragazzi, che si allenano da veri professionisti arrivando due ore prima al campo ed andando via un’ora e mezza più tardi, credo che una volta scesi in campo si siano lasciati alle spalle anche il condizionamento. Ora pensiamo a Bisceglie: basterà non perdere per ottenere la salvezza diretta”.

MARCHI E MAISTRO A RISCHIO — Sabato a Bisceglie potrebbero mancare due perni del centrocampo come Marchi e Maistro: il primo ha lasciato il campo al termine del primo tempo per un pestone alla mano e con ogni probabilità ha riportato una frattura (attualmente è al pronto soccorso per le cure del caso), il secondo invece è dovuto uscire alla mezz’ora della ripresa per un problema al flessore: “Non ci sono segnali confortanti – ha specificato Padovano sul finire di conferenza stampa – spero di sbagliarmi ma comunque prima di martedì non riusciremo bene a capire l’entità del danno”.

LA SODDISFAZIONE DI MODESTO — Chi lascia lo “Scopigno” soddisfatto è il tecnico del Rende, Francesco Modesto, il quale si complimenta con la squadra e mette in evidenza come “non era per niente facile vincere in un campo dove sono cadute delle grandi come Catanzaro, Reggina e Viterbese” ponendo all’attenzione del discorso “l’ottima organizzazione di gioco delle squadre di Capuano, solitamente forti fisicamente e ben messe in campo. Ritengo questo pareggio un buon risultato – conclude – perché i ragazzi hanno interpretato la partita esattamente come l’avevamo preparata”.

 

RIETI-RENDE 1-1 (p.t. 1-1)

RIETI (3-5-1-1): Marcone 6; Delli Carri 6, Gigli 5.5, Mattia 6; Brumat 6.5 Marchi 6 (1′ st Garofalo 6) Carpani 6 Maistro 5.5 (16′ st Cernigoi 6) De Vito 5.5; Tommasone 5.5 (21′ st Palma 6) Gondo 6 (30′ st Svidercoschi sv). A disp.: Costa, Scardala, Cericola, Xavi, Tiraferri, Grillo, Zanchi, Gualtieri. All.: Padovano 6.

RENDE (3-4-3): Borsellini 6; Maddaloni 6 Sabato 6 Germinio 6; Viteritti 5 (36′ st Giannotti sv) Rossini 6,5 Awua 6 (36′ st Cipolla sv) Franco 6; Vivacqua 5.5 Borello 6.5 Goretta 6. A disp.: Savelloni, Leveque, Blaze, Laaribi, Calvanese, Zivkov, Bonetto. All.: Modesto 6.

ARBITRO: Di Cairano di Ariano Irpino 5.5 (Niedda e Bahri).

MARCATORI: 5′ pt Gigli (aut.), 42′ pt Brumat

AMMONITI: Cernigoi, Carpani, Zanchi (RI, dalla panchina), Borello, Germinio (RE).

NOTE: spettatori 800 circa. Prima del calcio d’inizio osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Cesare Jovino, ex gloria del Rieti anni ’60. Angoli 7-5 per il Rieti. Recupero, pt 1′, st 3′.

Marco Ferroni – Npctv.it

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