Prima Categoria, Girone C – Castrum Monterotondo, Cristofalo ci mette la faccia: “Periodo evidentemente negativo, basta alibi…”

Il numero 1 Valentino Cristofalo è sempre presente quando si tratta di scendere in campo a difesa del Castrum Monterotondo. Dal cambio in panchina al momento difficile della squadra. La sua intervista.

 

 Partiamo subito con la notizia più importante. Massimo Bruni non è più l’allenatore del Castrum Monterotondo. Le tue sensazioni?

Sono molto dispiaciuto ed onestamente, essendo uno dei più grandi della squadra, mi sento responsabile. Il cambio del Mister non può essere che una cosa negativa, è una sconfitta per tutti ed io in particolare la sento mia. La sento mia perchè evidentemente non siamo riusciti a dare tutto in campo a rispettare le aspettative e sopratutto a trovare continuità. Nel calcio il primo a pagare è l’allenatore ma la responsabilità è di tutti compresa la Società e noi giocatori che scendiamo in campo. Dispiace davvero tanto anche perchè il Mister ha dato sempre tutto con professionalità e abnegazione. Non devo essere io a dire chi è Mister Bruni. Io non posso che ringraziarlo e tutto questo non cancellerà quanto di buono abbiamo fatto in questi due anni grazie a lui. Io, poi porterò sempre dentro un episodio, un gesto fatto dal Mister prima della finale di Coppa Lazio dello scorso anno. Chi c’era sa di cosa parlo, un gesto che rappresenta il Mister come persona ed è una di quelle immagini che mi rimarranno sempre dentro.

 

 Mario Checchi dal campo, simbolo di attaccamento alla maglia e dedizione, in panchina. Come è stata percepita questa scelta societaria da parte della squadra?

Mario per tutti noi è un riferimento in campo e fuori. Per me oltre ad essere un amico è una persona che stimo per quello che è e rappresenta. E’ uno di noi, mi rispecchio molto in lui e per me è un esempio. La scelta è stata secondo me giusta, una soluzione interna che apprezzo molto e in cui ripongo grande fiducia. Ora però basta alibi o altro, dobbiamo tutti dare il massimo e aiutare Mario in questa nuova avventura. Da parte mia come sempre c’è la massima disponibilità verso l’allenatore, la Società e tutti i compagni. E’ facile parlare di senso di appartenenza e gruppo quando si vince, ora dobbiamo fare quadrato e sono sicuro che usciremo al meglio da questa situazione.

 

 Sei uno dei giocatori che non si tira mai indietro e ci mette sempre la faccia, specialmente nei momenti difficili. Che periodo sta attraversando il Castrum Monterotondo?

Il periodo è negativo, è evidente. Personalmente non mi era mai capitato di fare un trend così negativo con 5 sconfitte consecutive. E’ stata una stagione particolare, abbiamo alternato buone cose ad altre battute d’arresto evitabilissime. Quello che ci è mancata è stata la continuità non tanto di risultati ma di concentrazione, sacrificio, impegno in alcuni casi. Dobbiamo tutti migliorare e crescere, dai più grandi ai più giovani. Per questo sottolineo che non credo sia una questione di allenatore ma di mentalità. Io in primis quest’anno non sono riuscito a trasmettere il giusto peso di questa maglia o l’importanza che assume per molti di noi. C’è da dire che, a parte Amatrice, ce la siamo giocata con tutti a viso aperto. Le ultime due ottime prestazioni ne sono la prova. Ora dobbiamo cercare di fare più punti possibili. La stagione non è quella che ci aspettavamo ma non c’è nulla da buttare, è un’ esperienza in più, una difficoltà in più che ci farà crescere per porre le basi per la prossima stagione. E’ un gruppo particolarmente giovane che l’anno prossimo sono sicuro farà bene.

 

 Domenica una partita importante sul campo del Grotti per il recupero. Che clima si respira in squadra?

Martedì è stato un allenamento particolare, c’era un misto tra tristezza per l’esonero del Mister Bruni e voglia di riscatto. Onestamente abbiamo raccolto meno punti di quelli che meritavamo, difficilmente siamo stati inferiori ai nostri avversari e questo ci deve far riflettere. Il clima in vista della gara di Domenica però è buono, è positivo. Ci manca la vittoria, ci manca fare punti e vogliamo dare un segnale. Credo che in questi momenti non conti tanto l’avversario quanto l’approccio e la mentalità. Sono fiducioso non solo per Domenica ma in generale. C’è tanta voglia di reagire da parte di tutti.

 

 Un messaggio a tutto l’ambiente Castrum Monterotondo…

Il messaggio è semplice, non bisogna disperare, non bisogna buttarsi giù. Il calcio è questo, la Società ha fatto cose straordinarie in questi due anni e salvarsi al primo anno di Prima Categoria non è cosa scontata, anzi. A chi ci segue dico di continuare a starci vicino perchè questo gruppo merita affetto e rispetto.

Area Comunicazione Castrum Monterotondo
Foto – Debora Lato

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