Eccellenza, Girone A – Il Villalba chiama due volte, Pagliaroli esalta Langiotti: “Esempio concreto del giocatore che ogni società vorrebbe”

Il Villalba Ocres Moca 1952 restituisce la sconfitta patita nella gara d’andata contro l’Unipomezia. Finisce 2-0 con un risultato che poteva essere anche più rotondo. I ragazzi di mister Diego Leone entrano in campo con determinazione e comandano il gioco sin dai primi minuti, esibendo fraseggio e possesso palla nella prima frazione e concretizzando con due gol e un rigore sbagliato nella ripresa.

Le marcature arrivano grazie ad Alessio Bari che, appena iniziata la ripresa, infila il portiere di casa con una azione personale e un diagonale sotto le gambe del numero uno pometino. Poi sale in cattedra il giovanissimo Zanoletti, migliore in campo, che sciorina calcio e dribbling anche nell’azione in cui viene falciato in piena area. Sul dischetto si presenta Fagioli che stavolta non riesce a trasformare. Ma servono solo dieci minuti per il raddoppio ospite, grazie al capitano Scotto Di Clemente, rimasto in attacco sugli sviluppi di un calcio d’angolo e abile ad insaccare di testa un cross tagliato dal fondo. E dire che il Villalba può anche recriminare per due legni colpiti nella prima frazione, uno in mischia e una traversa interna clamorosa con un tiro dai 40 metri di Rossi, che per poco non trova l’euro gol. Ma l’Unipomezia non è rimasto a guardare e Antonio Pagella ha dovuto compiere almeno due parate stratosferiche su altrettante incursioni avversarie, a salvare il risultato e i tre preziosissimi punti. Insieme a lui e Zanoletti, come detto, arrivano plausi per tutti, ma in particolare per Bari, Scotto e Langiotti, autori di una partita interpretata con il piglio giusto sin dall’inizio. E mercoledì turno infrasettimanale con il Ronciglione United che viene a far visita al campo Ocres Moca, per uno spareggio salvezza che pesa più agli ospiti che ai padroni di casa. La classifica sorride ai tiburtini, ma guai ad allentare la presa, non c’è ancora la matematica a conforto. E i ragazzi della Brigata lo sanno. E aspettano sulle gradinate dello stadio di Villalba pronti ad esultare insieme ai propri beniamini.

A fine gara il direttore Enrico Pagliaroli non lesina complimenti, in particolare al terzino mancino Marco Langiotti:

“Chi mi conosce sa che non elogio mai i singoli ma il gruppo. Però, per una volta, perdonatemi se privilegio un ragazzo eccezionale. Lui è l’esempio concreto del giocatore che ogni società vorrebbe. A prescindere dalla sue indiscutibili qualità tecniche, oggi ha dato l’ennesimo esempio di cosa vuol dire sacrificarsi per la sua squadra e per i suoi compagni. Lo ha fatto lo scorso anno masticando amaro per le tante esclusioni senza mai fare un fiato, lo sta facendo quest’anno con spirito di abnegazione e professionalità. Un esempio da seguire”.

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