BONUS EXTRA – Procuratori sportivi, ecco l’esame: come cambiano le regole di accesso alla professione

Questa mattina a Roma ha avuto luogo l’esame per il conseguimento dell’attestazione di procuratore sportivo. Il mondo della rappresentanza sportiva cambia pelle dunque, soprattutto cambiano le regole di accesso alla professione.

La legge di bilancio 2018 ha reintrodotto l’obbligo dell’esame per l’iscrizione all’Albo per poter esercitare l’attività di procuratore sportivo. Questo accadeva già quattro anni fa. Fino a quando nel 2015, la Fifa decide di liberalizzare il mercato delle procure, dando il lascia passare ad una gestione dei contratti degli atleti non regolarizzata, con conseguenti percentuali milionarie agli stessi procuratori.

A decorrere da quell’anno, è stata eliminata la figura dell’agente sportivo. La stessa venne sostituita da quella dell’intermediario, con la conseguenza dell’eliminazione del test di accesso e la sostituzione dell’Albo con un mero registro.

Entrando ulteriormente nel dettaglio, va aggiunto che le novità reintrodotte prevedono adesso l’istituzione di un Registro nazionale degli agenti sportivi. Potranno essere iscritti a tale registro, previo esame, le persone che negli ultimi cinque non abbiano riportato condanne o abbiamo violato la normativa anti-doping.

D’ora in poi, insomma, chiunque voglia esercitare l’attività dovrà superare l’esame e iscriversi al registro del Coni. Inoltre, a specifica dell’importanza di tale attestazione, va detto che “agli sportivi e alle società affiliate ad una federazione sportiva è vietato avvalersi di soggetti non iscritti al registro, pena la nullità dei contratti”. Sono esentati dalla nuova normativa gli agenti già abilitati prima della deregulation del 2015.

Marcello Fusco – Lebombedivlad.it

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