Terza Categoria – Atletico Montecompatri, Zanotti: “Gli obiettivi erano altri, ma non molliamo”

Monte Compatri (Rm) – L’Atletico Montecompatri si è dovuto inchinare alla praticità del Don Dino Puglisi, seconda forza del girone B di Terza categoria. La squadra di Nettuno si è imposta 2-0 in terra castellana e ha frenato la voglia di rincorsa del gruppo di mister Daniele Nardi verso le prime posizioni. “La partita è stata abbastanza equilibrata nel primo tempo, ma purtroppo a causa di una disattenzione siamo andati in svantaggio a una decina di minuti dall’intervallo – racconta il difensore centrale classe 1990 Valerio Zanotti – Poi prima del riposo ci è stato concesso un calcio di rigore, ma il nostro Alessio Tulletti ha fatto un gesto di grande sportività e ha confessato all’arbitro di non aver subito il fallo così il direttore di gara è tornato sui suoi passi. Nella ripresa abbiamo iniziato con la stessa carica del primo tempo, ma a venti minuti dalla fine è arrivato il gol del 2-0 che di fatto ha chiuso i conti”.

Il difensore centrale non nasconde un pizzico di delusione per le luci e le ombre che hanno caratterizzato l’annata dell’Atletico Montecompatri fino a questo momento. “Eravamo partiti con ben altre ambizioni, avremmo voluto essere protagonisti nelle primissime posizioni. Evidentemente qualcosa non è andato, ma la classifica è corta e possiamo ancora sperare di arrivare nelle prime cinque posizioni. E’ chiaro, però, che serva un cambio di ritmo importante da parte nostra: dobbiamo remare tutti nella stessa direzione se vogliamo riuscirci”. Nel prossimo turno la squadra di mister Nardi è attesa dalla delicata sfida di Valmontone contro una squadra che ha tre punti in più rispetto ai biancoverdi. “All’andata sciupammo tanto e fummo raggiunti sull’1-1 allo scadere, perdendo due punti importanti – ricorda Zanotti – Sarà un match complicato, ma cercheremo di dare il massimo”. Il centrale difensivo ha ripreso a giocare quest’anno dopo qualche stagione ai box. “Alcuni infortuni mi avevano condizionato in passato, poi in estate è arrivata la chiamata di mister Nardi che mi conosceva e così mi sono rimesso in gioco. Sono soddisfatto di come stanno andando le cose a livello personale perché mi sento bene fisicamente, ma avrei sperato di essere un po’ più in alto con la squadra a questo punto del campionato”.

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