Eccellenza, Girone B – PC Tor Sapienza, capitan Santori uomo copertina: “Il gol al 95′? Non c’è emozione più grande”

Segnare al 95’ e regalare una vittoria dà sensazioni uniche, se poi il gol vale anche il primo posto in classifica le parole diventano quasi superflue.

Edoardo Santori migliore in campo per distacco di Pomezia – PC Tor Sapienza lo era stato fino al 94’: una gara di concentrazione, lettura e forza fisica la sua, poi ha deciso di esagerare segnando anche il gol decisivo con uno splendido calcio di punizione, volando contemporaneamente in cielo e sotto il settore degli splendidi tifosi gialloverdi, accorsi in massa a Pomezia.

A distanza di qualche ora dal match il Capitano, contattato per un’intervista, era ancora frastornato dagli eventi: «Non c’è emozione più grande che segnare un gol così decisivo, al 95’ e su punizione, non ci ho capito più niente. Volevo fare duemila esultanze, ma alla fine sono andato dai tifosi, è stato un gesto istintivo: loro ci sono sempre stati, anche nei momenti difficili della passata stagione, mi è venuto naturale andare da loro».

Santori ci parla anche della partita, dalla preparazione allo svolgimento: «Noi siamo entrati in campo tranquilli, concentrati e motivati, sapevamo che la pressione stava sulle loro spalle dato che tutti li davano per favoriti. Non abbiamo sbagliato approccio.

La nostra spensieratezza, unita alla consapevolezza dei nostri mezzi, è stata decisiva: sapevamo di venire a Pomezia a soffrire, lo abbiamo fatto e stavamo per raccogliere un pareggio che a mio avviso sarebbe stato giusto.

Poi c’è stata quella punizione al 95’, ho detto “batto” ed il pallone è entrato, il calcio è fatto anche di momenti così, fatto di sensazioni incredibili.

Ci godiamo questa vittoria, ma da martedì torniamo a lavorare consapevoli che la prossima gara in trasferta con la Cavese è molto più importante di quella appena vinta».

La punizione«avevo poco specchio a disposizione, ho chiesto ai compagni di allungare la barriera sperando che il portiere avversario facesse un passetto in avanti per vedere meglio. Ho aspettato, è stato un gioco di sguardi, ha fatto il passetto e ho calciato sul suo palo».

Dalle parole di Santori si evince che il Tor Sapienza, oltre all’entusiasmo, può vantare anche maturità ed umiltà, doti imprescindibili per imprese del genere. Doti imprescindibili per una capolista come la Pro Calcio, che da un mese comanda il girone B di Eccellenza.

Il Capitano lo sottolinea: «Arrivare lassù non è stato facile, rimanerci sarà molto difficile.

Se siamo una squadra matura? Noi lavoriamo tanto e ci sacrifichiamo ancora di più, sperando che con questo atteggiamento ci possa premiare anche nei prossimi mesi. Adesso il ferro è caldo e dobbiamo continuare a batterlo.

Non dimentichiamo che siamo una squadra piena di giovani, noi grandi siamo pochi e cerchiamo di mettere nel gruppo senso di responsabilità, ma anche spensieratezza. Ogni settimana ci sentiamo concentrati e diamo il massimo in allenamento, questo è il nostro segreto.

La spensieratezza fa il resto, ci sono dei giovani in questo gruppo che non si stanno rendendo conto di quel che stiamo facendo, sono spensierati, giocano con tranquillità.

È un momento fantastico – conclude Santori – ma siamo consapevoli che, per mantenere il primo posto in classifica, non dovremo mai smettere di lavorare con questa intensità e concentrazione».

Ufficio Stampa PC Tor Sapienza

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