Promozione, Girone A – Vigor Acquapendente beffata dal rigore di Provinciali. Festeggia la Pol. Monti Cimini

POL. Monti Cimini-Vigor Acquapendente 1-0

Pmc: Nencione Balletti Di Battista Paolessi Faina Piergentili Fazioli Ergottino Provinciali Zhar (29’st Sey) Rosati. A disp. Molinelli Andreoli Jonas Mecarelli Annesi Costanzi Fioretti Nacioglu Sey. All. Camillucci

Vigor: Calzà Finocchi Fanelli Broccatelli Nuccioni (6’st Viviani) Avola Frosinini Colonnelli Saleppico Rotunno Verri. A disp. Sinopoli Viviani Coccetti Menci Bartoccini La Vecchia Bellacima. All. Fatone Arbitro Alessandro Colelli di Ciampino (Zucca e Di Giovenale di Viterbo)

Reti: 24’st Provinciali rig.
Note – ammoniti Broccatelli, Avola. Al 23’st rosso diretto ad Avola per proteste.

Le due squadre si abbracciano insieme alla terna arbitrale prima del fischio iniziale. Bello il gesto compiuto da Pmc e Vigor che giocano con un segno nero sul volto per mostrare solidarietà alla classe arbitrale. Gara tirata e in un tempo di gioco le due squadre si annullano non producendo alcuna occasione da rete. Prova un po’ di più la manovra la Vigor che sbatte però nel traffico della linea mediata della Pmc. Si va al riposo a reti bianche.

Ad inizio ripresa Nuccioni costretto a fermarsi per un problema muscolare. Al suo posto Viviani. Prima emozione del match al 12’st col diagonale di Rosati su una bella imbucata di Provinciali. Libera con affanno la difesa aquesiana. Risposta Vigor con Rotunno che finalizza una grande azione partita da Saleppico e rifinita da Verri. Splendida la parata di Nencione. Al 22’st sulla punizione in area di Faina fallo di mano di Avola che para la conclusione di Paolessi. Rigore e rosso per il difensore ospite che reitera nelle proteste. Sul dischetto Provinciali non sbaglia: Pmc in vantaggio. Provinciali ci prova anche alla mezz’ora ma Calzà risponde. La Squadra di Camillucci tiene il vantaggio fino al termine e porta a casa tre punti fondamentali che la lasciano in testa alla classifica in compagnia della Corneto. La Vigor invece perde la sua terza gara di fila lontano dalle mura amiche e scivola a sei lunghezze dalla vetta.

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