Lega Pro, Girone C – Rieti a terra, la Reggina completa la pazza rimonta

Rieti, stavolta sei senza scusanti. Avanti di due gol e con altri tre annullati (uno dei quali dubbio), subisce un uno-due micidiale in appena sessanta secondi e al 7’ di recupero va addirittura sotto. Il 3-2 col quale la Reggina capotta il Rieti al “Granillo” è la fotografia di una squadra la cui autonomia psicofisica dura poco più di un’ora – esattamente com’è accaduto sabato scorso contro la Reggina – e che neanche con un doppio vantaggio ed un avversario alla deriva riesce a portare a casa i tre punti. E’ la quarta sconfitta consecutiva, la settima in otto gare e soprattutto, l’ennesima rimonta subìta. Poulinakis, sarà ora di cambiare rotta? O si continua così? Domanda lecita, perchè anche continuare così potrebbe rappresentare una strategia…

SCELTE TATTICHE – Nel Rieti confermate le anticipazioni della vigilia: 4-3-2-1 con Gallifuoco a centrocampo  e Delli Carri terzino, mentre in attacco Gondo, unica punta, è supportato da Vasileiou e Maistro. La Reggina di Cevoli, invece, cambia sia modulo (4-3-1-2) che uomini, rispetto alla sfida di martedì contro il Catanzaro: in attacco Sandomenico partner di Emmausso e Ungaro a rimorchio.

LA CRONACA – Pronti, via e la Reggina si fa subito pericoloso con Sandomenico: sinistro strozzato sul quale Chastre s’accartoccia e blocca a terra. Su capovolgimento di fronte, invece, il Rieti fa male all’avversario: Gondo scappa a Redolfi, il terzino è costretto a strattonarlo, ma il francese è dentro l’area di rigore. L’arbitro senza esitare indica il dischetto: dagli undici metri va lo stesso Gondo – uomo da trasferta – che al 4’ realizza portando in vantaggio il Rieti.

Un gol che spiazza gli uomini di Cevoli e galvanizza quelli di Chéu che difendono con ordine concedendo davvero poco ai granata. Anzi, quando preme sull’acceleratore, il Rieti fa male: al 20’ cross di Vasileiou per Gondo, girata al volo di destro che si trasforma in un assist per Palma, che da due passi spara su Confente. Dalla respinta susseguente arriva il tap-in vincente di Maistro, ma l’arbitro su segnalazione dell’assistente di linea , annulla per fuorigioco. I replay non risolvono l’arcano: sul primo tocco sia Palma, che Maistro sembrano dietro l’ultimo uomo della Reggina, ma potrebbe essere stata “mezza testa” di Palma ad indurre Lombardi ad alzare la bandierina.

Rieti comunque padrone del campo e al 27’ ancora ficcante: Vasileiou avanza palla al piede, dal limite lascia partire un destro rasoterra sul quale Confente s’allunga respingendo corto sui piedi di Gondo che realizza. Peccato, però che l’ex attaccante viola è nettamente in offside. Prima della fine del tempo, la Reggina – che incassa fischi ad ogni tocco di palla – prova a sorprendere l’inoperoso Chastre con una conclusione improba sulla quale il portiere portoghese risponde comunque “presente” poi al 34’ Vasileiou sull’imbucata di Konate si ritrova a tu per tu con Confente, bravo a negare il gol al greco. Pericolosa la Reggina al 39’ su corner di Sandomenico: traiettoria insidiosa, Redolfi col corpo devia in porta, ma Dabo da due passi riesce ad evitare il peggio.

SECONDO TEMPO – Tra il primo e il secondo tempo Cevoli lascia negli spogliatoi Emmausso preferendogli Viola, tatticamente passa al 4-3-3, mentre il Rieti torna in campo con gli stessi effettivi della prima frazione di gioco. Clamoroso al 54’ l’errore di Vasileiou che dopo un “coast to coast” ed un rimpallo vinto, invece di piazzare la sfera e beffare Confente, prova a metterla sotto l’incrocio dei pali spracchiando in tribuna. All’11 succede di tutto: Franchini sbaglia il retropassaggio, consente a Maistro di andare al “tu per tu” con Confente, ma perde l’attimo giusto, il portiere rinviene e gli toglie il tempo della giocata. L’azione prosegue, arriva Gondo ma la difesa granata rinviene e l’occasionissima sfuma.

CHEU CAMBIO VINCENTE – Al 14’ cambi per le due squadre: Cevoli passa al 4-2-4 per tentare il tutto per tutto (dentro Tassi e Marino, fuori Franchini e Petermann), mentre Chéu preferisce Cericola a Vasieiou per dare gamba e freschezza atletica alla squadra. E la scelta del tecnico portoghese porta frutti dopo appena 180’: Gallifuoco avanza palla al piede, scarica proprio su Cericola che di destro lascia partire una rasoiata che si stampa sul palo prima di carambolare in fondo al sacco per il 2-0.

REMUNTADA GRANATA – Reggina annientata e invitata ad “andare a lavorare” dai pochi tifosi presenti sugli spalti, mentre il Rieti potrebbe dilagare: al 20’ corner di Maistro, batti e ribatti in area, la palla finisce sui piedi di Pepe che di punta beffa Confente, ma ancora una volta si alza la bandierina per ravvisare un fuorigioco. Ma la partita la riapre Sandomenico al 29’ quando sfruttando la sponda di testa di Viola, trafigge Chastre da due passi (2-1). Palla al centro ed ecco il patatrac: alla mezz’ora Solini lancia lungo verso Tassi, Gigli si fa superare clamorosamente e Tassi senza problemi segna e ristabilisce la parità (2-2).

Il “Granillo” diventa una bolgia, torna a crederci, al 36’ Salandria indovina il corridoio giusto per Sandomenico, sul quale Chastre è costretto ad uscire provvidenzialmente al limite dell’area di rigore per evitare il peggio. L’azione va avanti e Viola, dai venticinque metri lascia partire una sassata di sinistro che si stampa sulla traversa a Chastre ormai battuto.

HARAKIRI COMPLETATO – Nel finale il Rieti rischia grosso: prima sulla spizzata involontaria di Gallifuoco che innesca un contropiede che Sandomenico prima e Tassi poi, non concretizzano, poi sull’assolo dello stesso Sandomenico, risolto da Chastre che blocca a terra. Ma all’ultimo respiro, ecco la beffa: corner di Tassi, palla a centro area, batti e ribatti, Ungaro la controlla e di sinistro la piazza: è il gol del definitivo 3-2. Incredibile. Ma vero.

UN KO DOLOROSO – Sconfitta gravissima, questa, sconfitta  che deve far riflettere seriamente chi di dovere perché nel momento in cui c’era bisogno di esperienza, scaltrezza e capacità di gestione tattica, la squadra si è sciolta come neve al sole. E pensare che, riavvolgendo il nastro, il Rieti fino al 2-0 aveva stradominato la scena, meritando di uscire dal campo da vincitore: tre gol annullati per fuorigioco – dubbio quello di Maistro, giusti quelli di Gondo e Pepe – altre due occasionissime sprecate dal “solito” Vasileiou ed un atteggiamento tattico che tutto sommato aveva garantito equilibrio tra i reparti e solidità difensiva.

Ma dal gol di Sandomenico in avanti, il Rieti è sparito dal campo, sono riaffiorate le solite paure, le solite lacune (sia teniche, che tattiche) e la sconfitta è diventata inevitabile.

PAGELLE — Da un punto di vista individuale, buona e generosa la prestazione di Gondo, altrettanto vale per Konate – la cui uscita dal campo ha agevolato il compito a Cevoli – male Gigli in difesa che, sul primo gol si perde Viola e sul secondo si fa scavalcare inesorabilmente agevolando il tap-in di Tassi. Imperdonabile l’erroraccio sottoporta di Palma (poteva essere 2-0 già al 20’), imprevedibile, ma troppo egoista Vasileiou che quando decide di compiacersi finisce per sprecare anche le occasioni più semplici.

 

 

REGGINA-RIETI 3-2 (p.t. 0-1)

REGGINA (4-3-1-2): Confente 6; Seminara 5,5 (9’st Mastrippolito 6), Kirwan 6,5, Redolfi 6, Solini 6; Franchini 6 (14’st Marino 6), Petermann 5,5 (14’st Tassi 7), Zibert 6 (29’st Salandria 6); Ungaro 7; Sandomenico 7,5, Emmausso 5,5 (1’st Viola 7). A disposizione: Conson, Tulissi, Ciavattini, Pogliano, Navas, Bonetto, Licastro. Allenatore: Cevoli 7.

FC RIETI (4-3-2-1): Chastre 6; Delli Carri 5, Pepe 5, Gigli 4, Dabo 5; Palma 5 (35’st Kean s.v.), Gallifuoco 5,5, Konate 6 (22’st Diarra 6); Maistro 5,5, Vasileiou 5 (14’st Cericola 6); Gondo 6,5. A disposizione: Costa, Venancio, Tommasone, Todorov, Gualtieri, Criscuolo. Allenatore: Chéu 5.

ARBITRO: Pascarella di Nocera Inferiore 6,5 (Lombardi-Pellino).

RETI: 4’pt Gondo (rig.), 18’st Cericola, 29’st Sandomenico, 30’st Tassi, 52’t Ungaro.

NOTE: ammoniti Redolfi, Seminara, Tassi (RE). Calci d’angolo: 4-2. Recupero: 0-6.

Marco Ferroni – Npctv.it

 

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