Serie D, Girone G – Vis Artena da protagonista al ‘Partenio’. Matrigiani: “Ci presentiamo con due punti di distacco, proveremo a vincere”

Dopo l’1-1 nel turno infrasettimanale con il Città di Anagni (gol di Palombi poi pareggiato dagli ospiti), la Vis Artena è pronta per il match probabilmente più prestigioso della sua storia. Domenica il club rossoverde sarà di scena al “Partenio” di Avellino, uno stadio dalla capienza di quasi 30mila posti che fino all’anno scorso ha visto la serie B e che in un passato non lontanissimo ha assaggiato la serie A per diverso tempo. Il presidente Roberto Matrigiani spende due parole alla vigilia di questo affascinante match.

🎙️ «Per uno innamorato come me del calcio, avere l’opportunità di giocare in quello stadio rappresenta un grandissimo orgoglio. Io sono tifoso della Fiorentina per “colpa” di un cognato e ricordo bene le sfide della Fiorentina di Antognoni in quello stadio e contro una squadra con giocatori dello spessore di Juary, Tacconi o Di Somma. Ora assieme alla Vis Artena ci andiamo da protagonisti e questa rimarrà una data storica per il nostro club, il segnale concreto di quello che siamo riusciti a fare negli ultimi cinque anni. La città sta vivendo questa vigilia in maniera particolare, so che la tifoseria sta organizzando dei pullman per sostenere i nostri ragazzi che, ovviamente, avranno stimoli importanti. Ricordo quando due anni fa il mio amico Walter Falanesca, mio compagno di squadra nelle giovanili del Valmontone, ha portato da presidente il suo Serpentara in un altro campo prestigioso come Taranto. Ora tocca a me vivere questo momento di grande orgoglio andando con la Vis Artena ad Avellino. La partita? Ci presentiamo ad Avellino con due soli punti di distacco dalla squadra irpina e questo per molti era impensabile da pronosticare a inizio stagione. I ragazzi stanno bene e sono certo che si giocheranno le loro carte a viso aperto e proveranno a vincere questa partita. Poi se l’avversario, che sulla carta ha una signora squadra, si dimostrerà più forte, gli stringeremo la mano e guarderemo avanti». 

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