Serie D, Girone G – Ladispoli, una punta di rammarico per bomber Cardella: “Qualche punto buttato. Gol? Spero di continuare con questa regolarità”

A proposito della sfida di Ostia, a margine del match giocato all’Anco Marzio, abbiamo voluto interpellare un protagonista di questa sfida, nonchè un calciatore che ad Ostia ha anche militato nel 2013: Federico Cardella. Al bomber del Ladispoli (a segno domenica per il classico goal dell’ex valso il momentaneo 2-2, prima del definitivo 3-2 biancoviola siglato dal giovane ex capitano del Bari Primavera Andrea Cabella), giunto ad Ostia dopo la sfortunata parentesi di Castiglione delle Stiviere nel 2013 in C2 (dove era approdato dopo il meraviglioso tricolore conquistato nel giugno ’12, con la Vigor Perconti nella finale di Casal del Marmo contro la Liventina Gorghense, con il punteggio finale di 3-2, ndr), abbiamo chiesto di tracciare un primo bilancio stagionale dal punto di vista personale e di squadra: “Per quanto riguarda il bilancio fino ad oggi, penso che al momento ci manchi qualche punticino che purtroppo abbiamo perso per strada; mi riferisco ad esempio ai due di Civitacastellana e a quello che avremmo meritato a Monterosi, dove abbiamo disputato (a parer mio) un secondo tempo straordinario; sicuramente ce n’è qualcun’altro ma questi due casi credo siano quelli principali. Forse parliamo di 5/6 punti in generale, che ci avrebbero fatto stare un po’ più tranquilli. Il motivo di questo rendimento?..Beh – prosegue Cardella – penso che ci manchi solamente un po’ di esperienza a livello di categoria. Ma gara dopo gara stiamo acquisendo sempre maggior consapevolezza del fatto di essere in serie D; la squadra c’è ed è forte, per cui sicuramente a breve si vedranno i risultati”

Con il bomber passiamo quindi ad analizzare cosa non ha funzionato ad Ostia (e non solo): “In terra lidense, bisogna essere onesti, abbiamo buttato via per l’ennesima volta un tempo, regalandolo agli avversari, ma poi nella ripresa ne siamo usciti fuori alla grande ed avremmo forse meritato il pareggio. Penso sia solamente un fattore di testa, di approccio alla gara, che dovremmo cambiare già a partire da domenica prossima, quando affronteremo il Trastevere…” Già, il Trastevere…la squadra di Via Vitellia in Roma (zona Monteverde), sembra essere tornata quella di due anni fa, quando nel girone H ha dominato in lungo e largo salvo poi farsi superare di slancio sul rettilineo finale da un Bisceglie, uscito poi vittorioso e promosso in serie C. A proposito degli amaranto di Fabrizio Perrotti, questo è il Cardella-pensiero “Domenica da noi arriva una signora squadra, una grandissima formazione che sta facendo molto bene, come ha dimostrato di saper fare già due campionati fa. Noi, per assurdo, con le grandi però finora abbiamo dimostrato di fornire le nostre migliori prestazioni, forse proprio perché per superare l’esame e portare a casa qualche punto, dobbiamo dare quel qualcosa in più. E’ questa – afferma- una mentalità che dovremmo avere anche con le squadre del nostro stesso livello ed obiettivo finale; forse con le dirette rivali pensiamo un po’ troppo alla leggera, ma ripeto, ci stiamo veramente calando  ed immedesimando nella categoria e sono sicuro che alla fine ci salveremo. E’ normale che giocare con squadre come Avellino, Monterosi, Latina (solo per citarne alcune delle cinque sei candidate al successo finale, ndr) ti può dare quello stimolo in più per scendere in campo e battagliare. Ma secondo me sbagliamo a ragionare così solo con le “grandi”: questo è un campionato ed un girone imprevedibile, dove basta pochissimo per perdere o vincere con chiunque. Serve avere sempre la stessa concentrazione e la stessa fame di ottenere qualcosa in campo, aspetto fondamentale per conquistare l’obiettivo che si è prefissata la società, ovvero la permanenza in categoria”.

Chiudiamo infine con un bilancio personale e con un ipotesi sulla possibile scelta dell’attaccante fra salvezza di squadra e titolo di capocannoniere, visti i 7 centri stagionali in campionato nelle prime 10 gare disputate (alla pari con Marcheggiani del Cassino ed a -1 dall’ex Tor di Quinto ed Ascoli D’Andrea, oggi all’Sff): “Per quanto mi riguarda, a livello strettamente personale, la stagione è iniziata abbastanza bene; sono felice di aver realizzato tante reti, ma devo sempre restare umile e con i piedi per terra, sperando di proseguire su questa strada tracciata e continuare a segnare con regolarità”. A Federico abbiamo chiesto, in virtù del suo breve trascorso nei professionisti, cosa cambia fra serie C e D: “Per come la vedo io, tra C e D cambia solo l’intensità ed il ritmo di gara… Più sali di categoria e naturalmente il livello tecnico aumenta, ma secondo me non è il solo aspetto che contraddistingue le due categorie”. Sull’ipotesi di scegliere fra obiettivo di squadra e personale, Cardella risponde così, in maniera molto chiara e perentoria: “Vincere il titolo di capocannoniere sarebbe una soddisfazione personale importante, ma ciò che conta è senza dubbio la salvezza della squadra, quindi non baratterei mai il successo personale con quello di gruppo”.

 

Ufficio stampa US Ladispoli

Lascia un commento