Promozione, Girone B – Giardinetti ko, a Passo Corese senza lucidità in zona gol. Mister Russo: “Il rigore sbagliato poteva cambiare la partita…”

“Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore….”. E’ proprio dalla canzone di De Gregori che partiamo nel commentare la giornata calcistica di oggi. Il Giardinetti esce sconfitto dall’Amerigo Di Tommaso’, dove il Passo Corese è riuscito a portare a casa i 3 punti in una partita giocata a porte chiuse, a seguito dell’ordinanza emessa dal Sindaco di Fara in Sabina in via precauzionale a salvaguardia della sicurezza pubblica per l’inagibilità della tribuna, dove non la formazione di Russo non è riuscita a esprimere il proprio gioco, sia per gli avversari scesi in campo con un 4-4-2 mascherato – era più un 4-5-1 – e per una partita dove il possesso palla non basta se manca l’ultimo passaggio. Partita dai ritmi bassi, forse troppo, e gioco a corrente alternata. Il mister Marco Russo cerca di dare una scossa ai suoi ragazzi facendo 3 cambi modulo durante i 90 minuti, iniziamo con un 4231 per passare a fine primo tempo a un 4-3-3, per poi finire l’ultima mezzora di partita con un 3-4-3, ma il cambio di pelle e anche di uomini non riesce stavolta a dare i risultati sperati.

Riusciamo ad avere un rigore a inizio secondo tempo, ma il nostro cecchino Alessio Grosso stavolta non riesce a gonfiare la rete, ma anche in altre occasioni siamo stati troppo poco incisivi e lucidi sotto porta. Il pareggio sarebbe stato a nostro avviso il risultato più giusto per quello visto in campo, ma alla fine portiamo a casa solo tanto rammarico e amarezza.

Queste le parole di Mister Marco Russo nel post partita: ”Venti minuti all’inizio difficili per controllare la partita, sia per il campo che per gli avversari coriacei, che pressavano sistematicamente i nostri portatori di palla e fonte del gioco, poi bene, meglio di loro. Nel secondo tempo avevamo il controllo di tutto, il rigore poteva cambiare la partita, ma questa volta non siamo riusciti a segnarlo. Loro erano 10 dietro la palla, ci aspettavano e ripartivano ed è difficile per qualsiasi squadra giocare cosi, abbiamo provato a controllare la partita e pur palleggiando, cambiando assetto tattico più volte i ritmi sono stati troppo bassi e le occasione avute non siamo stati lucidi sotto porta”.

Area Comunicazione Giardinetti

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