Lega Pro, Girone C – Rieti vola con Gondo. Mister Chéu ed il ds Mpasinkatu col derby in tasca: “Grande prova, abbiamo controllato il match”

La vittoria nel derby vale doppio per il morale e per la classifica. Per questo a fine gara si festeggia nello spogliatoio del Rieti la grande impresa anche se mister Ricardo Chéu prova a raccontare la partita contro la Viterbese senza farsi travolgere dall’emozione:  “Abbiamo giocato una grande partita – spiega il tecnico -, questo è quello che voglio dai miei ragazzi, una vittoria dedicata ai tifosi per ripulire la nostra immagine dopo la caduta con il Siracusa. All’inizio abbiamo commesso qualche errore concedendo qualche occasione pericolosa alla Viterbese, dopo siamo andati in vantaggio, abbiamo controllato il match e abbiamo avuto anche qualche occasione per segnare altri gol. Questo è il frutto del lavoro che facciamo in settimana, sapevamo poco dell’avversario che andavamo a trovare, visto che gioca la sua prima partita, ma insieme ai ragazzi abbiamo studiato individualmente gli avversari e abbiamo saputo contenerli. E’ una squadra giovane che vuole migliorare, vuole migliore per ambire al massimo, come d’altronde faccio anche io nel mio ruolo di allenatore. Il girone C è molto equilibrato, l’ultima può battere la prima. Le partite si possono vincere, pareggiare e perdere, oggi abbiamo vinto perché abbiamo lottato e dato tutto quello che avevamo pur avendo cambiato schema di gioco. Le cose si possono cambiare, ma non deve cambiare la nostra identità. Gondo è un ragazzo molto intelligente e molto bravo qualitativamente, oggi è la prima gara che riesce a terminare perché è arrivato tre, quattro settimane fa nel nostro club, dopo tre mesi di infortunio. Con lui posso avere più soluzioni in attacco per cambiare qualcosa, ma tutti i ragazzi possono dare una mano e questa sera ne abbiamo avuto la prova. Ripeto questa vittoria è per tutti i tifosi”.

Anche il DS Mpasinkatu elogia la squadra: “Abbiamo fatto una grande prova, ai ragazzi era stato chiesto grande impegno, grande abnegazione e hanno fatto una ottima prova. Ci tengo a sottolineare, come dice anche il nostro presidente Poulinakis, che serve calma, perché oggi non siamo dei fenomeni e non eravamo brocchi dopo la sconfitta con il Siracusa. Servono calma e lavoro per raggiungere i risultati, questa è una squadra fatta di giovani giocatori che vogliono crescere e che magari potremo rivedere più avanti in altre categorie superiori. Una società che si sta costituendo e che sta integrando figure, come ad esempio il nuovo DG Mancini, per ottenere i nostri obiettivi. Credo che con l’organizzazione dei campionati ci abbia rimesso l’immagine del calcio italiano, una brutta figura davvero”.

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